2 febbraio 2022 ore: 16:27
Società

Anziani e strutture residenziali nelle Marche, “rette e liste di attesa, non scaricare i costi sulle famiglie”

Il Gruppo Solidarietà si è rivolto al Difensore civico chiedendo un intervento volto a far rispettare la normativa in tema di contribuzione a carico degli utenti nelle residenze sociosanitarie. “Nelle residenze protette a fronte di 4.828 posti convenzionati sono oltre 2500 le persone in lista di attesa. Rette superiori a quanto previsto dalle norme nelle Rsa e oneri a carico degli utenti anche per prestazioni sanitarie nelle residenze protette”

ANCONA - Nei mesi scorsi il Gruppo Solidarietà si è rivolto al Difensore civico regionale delle Marche chiedendo un intervento volto a far rispettare la vigente normativa regionale in tema di contribuzione a carico degli utenti nelle residenze sociosanitarie; ed a sollecitare la Regione a fornire dati in merito alle liste di attesa. 
Una successiva nota regionale ha confermato che la quota massima a carico degli utenti ricoverati nelle RSA anziani non può superare i 42,50 euro giorno. “Ma ciononostante la regione Marche continua a non intervenire nei confronti degli enti gestori (pubblici e privati) che chiedono agli utenti rette superiori a quelle previste dalle norme regionali – afferma il Gruppo Solidarietà -.
Non risponde, invece, sul fatto che nelle residenze protette possano essere assoggettate agli utenti oltre la retta base di 33,50 euro giorno anche prestazioni di tipo sanitario e socio sanitario (infermieristiche, riabilitative, tutelari) con aumenti che possono oscillare tra il 30 e il 70%”.

Riguardo invece alle liste di attesa (sempre nelle RP) a fronte di circa 4.800 posti convenzionati si hanno oltre 2500 persone in lista di attesa. “Un numero impressionante pari a oltre il 50% dell’attuale offerta convenzionata – continua il Gruppo Solidarietà -. Quello che emerge è una insoddisfatta domanda di residenzialità sociosanitaria che oggi viene incanalata, sostanzialmente, in un’unica, spesso inadeguata, offerta tipologica. Una domanda che potrebbe sicuramente essere inferiore a fronte di un significativo sostegno alla domiciliarità”.

“L’urgenza, che non va confusa con emergenza, della risposta deve con rigore porsi, conseguentemente, anche il tema della sua adeguatezza. Tutto quello che non si è fatto, o meglio voluto fare, in tutti questi anni – continua -. E’ tempo che il conto non continui ad essere presentato a chi ha il solo torto di essere in condizione di bisogno”.

I numeri. Nella risposta della Regione Marche al Gruppo Solidarietà, si allega anche tabella concernete i pazienti in lista di attesa per tipologia di setting assistenziale e per distretto sanitario, aggiornati al 1 ottobre 2021. Per quanto riguarda le Residenze protette per persone con demenze e Residenze protette per anziani (rispettivamente siglate R3D e R3. Trattasi di strutture residenziali di livello lungoassistenza/mantenimento, con elevato livello di integrazione socio-sanitaria, destinate ad accogliere anziani non autosufficienti e con deficit cognitivi non curabili a domicilio e che non necessitano di trattamenti sanitari complessi), va sottolineato che nelle Marche sono 337 i pazienti in lista di attesa per Residenze protette per persone con demenze e 2206 quelli in attesa per essere ospitati in Residenze protette per anziani.
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