27 febbraio 2024 ore: 14:53
Società

Anziani non autosufficienti, “il decreto del governo cancella i servizi domiciliari”

Secondo il Forum disuguaglianze il decreto attuativo tradisce le premesse della Legge Delega 33/2023 che dopo oltre due decenni prometteva una riforma per 10 milioni di persone tra anziani, familiari e caregiver di professione
Anziani, nonno e nipote, nonni, anziani

ROMA -Il Forum Disuguaglianze e Diversità, come le altre 60 organizzazioni del Patto per la non autosufficienza, esprime grande delusione di fronte al Decreto attuativo della Legge Delega (n.33/23) per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti presentato dal Governo. Una riforma attesa da oltre due decenni da 10 milioni di persone, anziani, familiari e caregiver di professione, per i quali la legge introdotta grazie al PNRR puntava a ridisegnare il sistema di welfare per rispondere alla loro sempre piùdiffusa presenza e a bisogni di cura sempre più complessi.

 

Mentre la legge Delega prevede la riforma dei servizi domiciliari, finalizzata a colmare la mancanza in Italia di un servizio domiciliare pubblico progettato per la non autosufficienza, il Decreto cancella questa opportunità.E’ insensato e dannoso dimenticarsi di questa tipologia di servizio. Restare a casa propria, almeno fin quando è possibile, piuttosto che finire in una struttura residenziale, consente non solo miglior qualità della vita ma anche costi più bassi per il sistema sanitario pubblico”, ha dichiarato Andrea Morniroli, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità. “Questa scelta però appare tristemente coerente con altre che il Governo sta facendo, riducendo attenzione su temi come la prevenzione e la territorialità forse perché tali interventi convengono più al pubblico che al privato”. In palese contraddizione con le indicazioni della Delega, il decreto attuativo prevede inoltre che per ricevere assistenza, oltre al bisogno occorrerà dimostrare anche ridotte disponibilità economiche. “Si smantella così un principio cardine del nostro welfare, quello della protezione universale”, continua Morniroli. 

Il Governo inoltre non ha mai coinvolto le Regioni in nessun passaggio, sebbene l’assistenza agli anziani venga realizzata a livello territoriale, andando così incontro ad alte possibilità di fallimento nella fase di attuazione dell’intervento. Non stupisce quindi che pochi giorni fa la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome abbia bocciato il Decreto. Nella versione attuale, il Decreto non pone le basi per il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, che avrebbe dovuto essere il compito della riforma. È dunque necessario agire, da subito, per migliorarlo. Le scadenze PNRR prevedono che entro metà marzo dovrà essere emanata la versione definitiva: i prossimi giorni sono quindi decisivi per cambiare rotta, come il ForumDD auspica.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news