16 ottobre 2018 ore: 15:27
Economia

Approvata la manovra. Più fondi per il servizio civile e le politiche familiari

Non c’è solo il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero. Nella prossima legge di bilancio, il cui disegno di legge è stato approvato ieri, spuntano anche la riduzione delle spese militari e una previsione di incremento del Fondo per il servizio civile
Fondi, banconote, euro, soldi

ROMA - Non c’è solo il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero. Nella prossima legge di bilancio, il cui disegno di legge è stato approvato durante il Consiglio dei ministri del 15 ottobre, spuntano anche la riduzione delle spese militari “pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego” e una previsione di incremento del Fondo per il servizio civile. Nella giornata in cui il governo ha inviato il Documento programmatico di bilancio alla Commissione europea, quindi, arriva qualche dettaglio in più su quella che sarà la prima manovra del governo giallo-verde, la prova del fuoco di questo esecutivo.

Reddito e pensione di cittadinanza. Ad aprire la lista delle priorità indicate nella futura legge di bilancio, come si evince dal comunicato pubblicato da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri, c’è proprio il reddito di cittadinanza. “Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito - spiega la nota -, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia”. Una misura seguita a ruota dalla “Pensione di cittadinanza”. “Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro - continua la nota -, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è”. Sulle pensioni, il governo tira dritto sul superamento della legge Fornero. “Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100” - spiega la nota -: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione”.

Servizio civile e famiglia. Tra le misure che riguardano il sociale, spunta anche l’incremento del Fondo per il servizio civile, tuttavia al momento non ci sono dettagli in merito. Sulle politiche della famiglia e sul fronte accoglienza, invece, qualche dato c’è: saranno stanziati 100 milioni di euro per sostenere le politiche famigliari, mentre il capitolo di spesa riguardo l’accoglienza degli immigrati vedrà un taglio di oltre un miliardo e 300 milioni di euro per il triennio. Tra gli interventi annunciati dal governo, nella prossima legge di bilancio ci sarà anche un risarcimento per le vittime delle crisi bancarie, altro cavallo di battaglia di questo governo. “Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie - spiega la nota di Palazzo Chigi -. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima”.

Sanità. Diversi gli interventi sulla sanità, a partire dalle liste d’attesa. Con la manovra si interverrà “per ridurre drasticamente le liste d’attesa con lo stanziamento, tra l’altro, di un fondo da 50 milioni per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d’attesa - spiega la nota di Palazzo Chigi -. Inoltre, con l’istituzione del Centro unico di prenotazione (Cup) digitale nazionale, si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d’attesa”. Sul fronte salute, la prossima legge di bilancio interverrà anche sui Fondi per la salute. “Si stanziano 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale - spiega la nota - e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche”.

Riduzione delle spese militari. Si prevede una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news