5 ottobre 2015 ore: 11:32
Immigrazione

Apre "Africa Experience", il ristorante che dà lavoro ai profughi

Aprirà a Venezia, un'opportunità di lavoro per i migranti dei centri di accoglienza. L'idea di Hamed Ahmadi, regista di origine afgana che ha aperto altri due ristoranti in città: ripercorrere il viaggio dei profughi attraverso il cibo
Ristorante africano. Hamed Ahmadi

Hamed Ahmadi

VENEZIA - Ripercorrere il viaggio dei migranti dall'Africa fino all'Italia attraverso il cibo. È questo l'obiettivo di Africa Experience, ristorante di prossima apertura a Venezia che diventerà anche un'opportunità di lavoro per i migranti ospitati nei centri di accoglienza. A volerlo è Hamed Ahmadi, regista di origine afgana che da alcuni anni ha aperto altri due ristoranti in città.

Hamed Ahmadi
Ristorante africano. Hamed Ahmadi

Hamed è arrivato in Italia nel 2006 per presentare alla Mostra del Cinema di Venezia due cortometraggi e da allora non è più tornato nel suo paese. A impedirglielo proprio una delle due pellicole, che in Italia è stata interpretata come una critica alla religione islamica. Ha chiesto e ottenuto l'asilo ed è stato accolto nel centro di accoglienza di Tessera, nella terraferma veneziana.

"L'idea di aprire un nuovo ristorante nasce dal desiderio di presentare l'esperienza culinaria dei profughi - spiega Hamed -, ripercorrendo il loro viaggio attraverso il cibo. Da 4 anni lo stiamo facendo con Orient experience, che racconta il viaggio lungo la rotta Afghanistan-Italia e ora vogliamo fare lo stesso con l'Africa". Il viaggio dall'Afghanistan, spiega Hamed, è lungo e può durare molti anni a causa degli ingenti costi - fino a 10mila euro - che impongono molte e lunghe soste nei paesi di transito, dove lavorare e raccogliere i soldi necessari a ripartire.

Il ristorante
Ristorante africano

"Abbiamo chiesto a molti nostri conoscenti cosa cucinavano e cosa mangiavano in quei periodi di sosta in paesi stranieri ed è emerso che non mangiavano afgano, ma nemmeno cibi tipici del paese in cui si trovavano: nasceva una 'contaminazione'. Ed è attraverso queste esperienze culinarie che raccontiamo il viaggio. Abbiamo scoperto che lo stesso avviene per chi parte dall'Africa, quindi abbiamo voluto espanderci e raccontare questa nuova rotta". Il punto di partenza saranno il Ghana e la Somalia. (gig)

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