14 agosto 2018 ore: 17:14
Immigrazione

Aquarius, Msf: tutti vulnerabili i 141 migranti

Le 141 persone soccorse nell'ultima operazione della nave Aquarius "sono tutte vulnerabili, per il trattamento subito in Libia, dove alcuni sono stati detenuti per oltre tre anni, o per le esperienze fatte nei Paesi di origine prima della partenza"

Le 141 persone soccorse nell'ultima operazione della nave Aquarius "sono tutte vulnerabili, per il trattamento subito in Libia, dove alcuni sono stati detenuti per oltre tre anni, o per le esperienze fatte nei Paesi di origine prima della partenza". Lo ha dichiarato Hassiba Hadj Sahraoui, responsabile affari umanitari di Medici senza Frontiere- Paesi Bassi, durante la conferenza stampa organizzata oggi a Parigi dalle ong attive sull'imbarcazione che si occupa di ricerca e soccorso dei migranti nel Mediterraneo centrale.

In particolare, "38 ragazzi tra i 12 e i 15 anni sono particolarmente vulnerabili" ha aggiunto Sahraoui, esprimendo preoccupazione per la loro situazione sanitaria: "molti sono malnutriti e disidratati".

Delle 141 persone attualmente a bordo di Aquarius, 67 sono minori non accompagnati, un terzo sono donne, 50 sono cittadini eritrei e 55 sono somali.

Al momento della conferenza, terminata intorno alle 16, la nave era in una posizione equidistante tra l'Italia e Malta, a 50 miglia marittime (circa 4 ore di navigazione) da quest'ultima. Malta ha da poco annunciato l'apertura dei suoi porti dopo aver raggiunto un'intesa con altri 5 Paesi dell'Unione Europea.

"Le persone soccorse ci hanno detto di essere stati in contatto con altre barche che avevano rifiutato di prestare loro soccorso" ha fatto sapere inoltre Sahraoui: "Sarebbe una violazione del diritto internazionale, che esige di portare soccorso a tutte le persone in difficolta', ma e' anche l'effetto diretto delle politiche dell'Unione Europea e degli Stati della regione che subiamo da qualche mese".

(DIRE)

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