20 novembre 2018 ore: 15:49
Immigrazione

Aquarius, Sos Mediterranée: “Non siamo coinvolti in attività illegali”

L'ong spiega che la nave ha sempre seguito le procedure standard e parla di "attacchi politicamente orientati". Penard: "Si criminalizzano gli aiuti umanitari in mare, intanto tutto questo sta portando all'assenza di navi umanitarie di ricerca e salvataggio operanti nel Mediterraneo centrale"
La nave aquarius

ROMA - “Rifiutiamo categoricamente l’accusa di essere coinvolti in attività illegali. Le procedure standard, che finora non sono state contestate dalle autorità, sono sempre state seguite dall'Acquarius” Lo scrive in una nota Sos Mediterranèe, che sostiene con forza il suo partner Medici senza frontiere, nel condannare la decisione delle autorità giudiziarie italiane di sequestrare la nave Aquarius, nell’ambito di un’indagine della procura di Catania sullo smaltimento dei rifiuti.

"Tutto questo fa parte della serie di attacchi che criminalizzano gli aiuti umanitari in mare. La tragica situazione attuale sta portando all'assenza di navi umanitarie di ricerca e salvataggio operanti nel Mediterraneo centrale, mentre il tasso di mortalità è in aumento", afferma Frederic Penard, capo delle operazioni di Sos Mediterranèe.

L’ong parla di “un altro attacco politicamente guidato”: “ci aspettiamo che le autorità francesi mostrino moderazione nell'attuazione di questa decisione, poiché l'Aquarius è attualmente attraccato nel porto di Marsiglia - si legge nella nota -. In questi momenti difficili per l'Acquarius, in cui ripetute pressioni politiche hanno costretto le nostre due organizzazioni a cessare temporaneamente le operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo, siamo pienamente allineati e supportiamo tutti gli sforzi di MSF per appellarsi alla decisione della corte”.

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