12 novembre 2014 ore: 13:53
Non profit

Arci servizio civile: “Solo 50 giovani impegnati in tutto il 2013”

Decima edizione del rapporto Asc presentato oggi a Roma dedicato all’unico bando emanato nel 2012, lo speciale post terremoto in Emilia Romagna. "Il rapporto di oggi verrà ricordato per il numero eccezionalmente esiguo di giovani in Scn"
Arci servizio civile
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ROMA - Solo 50 giovani impegnati nel servizio civile in tutto il 2013 per 70 mila ore di servizio volontario donato: sono i numeri del decimo Rapporto annuale di Arci servizio civile (Asc) presentato questa mattina a Roma. Un rapporto, spiega l’organizzazione, che “verrà ricordato per il numero, eccezionalmente esiguo, di giovani in Servizio civile nazionale di cui viene analizzato l’operato”. I dati, infatti, ripercorrono il black-out vissuto lo scorso anno dal Servizio civile nazionale e riguardano quelli dell’unico bando emanato nel 2012, lo speciale post terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. I dati riportati nel rapporto provengono tutti del progetto “RI-PARTIRE dalla cultura e dal patrimonio artistico” che ha coinvolto le Asc di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Nonostante i numeri, però, i risultati del lavoro svolto sembrano essere estremamente positivi: il 91 per cento dei ragazzi coinvolti, infatti, ha dichiarato dopo questa esperienza che consiglierà ad altri di svolgere il servizio civile.

Tante le domande pervenute, molto più numerose dei posti disponibili: 430 le domande totali, di cui il 65 per cento da parte di giovani donne. L’età media di chi ha fatto domanda, inoltre, è di 24 anni per le donne e 23 per gli uomini, mentre sette domande su dieci arrivano da residenti in Emilia Romagna. Dai dati raccolti sul progetto, emerge anche un alto profilo formativo dei volontari: il 76 per cento ha una laurea. Il 39 per cento dei volontari, inoltre, ha scelto il servizio civile per acquisire competenze professionali, mentre il 35 per cento per ragioni riconducibili alla cittadinanza attiva (sentirsi attivi, tutelare il più debole, impegnarsi socialmente). Tra i risultati raggiunti, invece, si registra un calo rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di competenze specifiche per il lavoro: se nei dati del rapporto Asc 2011 dichiaravano di aver acquisito competenze oltre il 70 per cento dei volontari, in questo casi ci si ferma al 58 per cento. Tuttavia, il giudizio complessivo sulla formazione da parte dei volontari ha ricevuto un 7,7 su una scala da zero a 10. Molto buono anche il coinvolgimento dei volontari. Secondo il rapporto, l’83 per cento ha partecipato alle riunioni organizzative, l’89 per cento alle iniziative pubbliche ed agli eventi. 

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