29 luglio 2021 ore: 13:03
Welfare

Aree interne, un “nuova rete” per la mobilità accessibile e sostenibile

Progetto di Auser: risposta ai bisogni di molti cittadini che convivono con la difficoltà di raggiungere scuole, ospedali e servizi, ma anche centri ricreativi. La sperimentazione di forme di trasporto pubblico-privato innovative coinvolgerà Liguria, Lombardia, Toscana, Basilicata e Calabria
diritto circolare

ROMA - Sperimentare una mobilità più accessibile in termini di tempi di percorrenza e facilità di spostamento, “uno dei bisogni più sentiti dalle persone che vivono nei piccoli comuni delle aree interne, nelle frazioni o in gruppi di abitazione dove è arduo attivare un sistema di trasporto  esclusivamente pubblico  come gli autobus di linea”. E’ questo il cuore del progetto “Una nuova rete”, promosso da Auser Nazionale e finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, che è rivolto ai molti cittadini che convivono con la difficoltà di raggiungere scuole, ospedali, uffici della pubblica amministrazione, ma anche un centro culturale, ricreativo o sportivo. Una difficoltà (che a volte si traduce in impossibilità) che ha “forti ricadute sulla qualità della vita”, soprattutto per i più fragili, come anziani, persone con disabilità e bambini, e che contribuisce a spopolare e impoverire quei territori. E’ su questa condizione che Auser prova ad intervenire.

“Il progetto – spiegano i promotori-, si pone l’ambizioso obiettivo di provare ad invertire la tendenza. Proponendo servizi sperimentali di mobilità, flessibile ed efficiente per un facile accesso ai servizi essenziali nei territori delle aree interne del nostro paese. E gettare le basi per un nuovo modello di mobilità sostenibile pensato per rispondere ai bisogni dei cittadini che vivono in quei territori. I volontari Auser potranno essere impegnati nella promozione di servizi di mobilità a chiamata, e svolgere nel territorio un ruolo di catalizzatore per l’integrazione e l’incontro tra domanda e offerta pubblico/privata di servizi innovativi di mobilità, che veda coinvolti attori istituzionali e non”.

Il cuore del progetto, dunque, è la sperimentazione di una mobilità più accessibile e sostenibile: “Auser - si legge - intende contestualizzare la domanda di mobilità nei diversi territori sperimentando forme di trasporto pubblico-privato integrate non convenzionali, innovative e flessibili. La sperimentazione si focalizzerà su cinque regioni: Liguria, Lombardia, Toscana, Basilicata e Calabria.

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