Asgi: "Le parole di Alfano? Rispondono alla strategia della paura"
MILANO - Gli sbarchi prospettati dal ministro Alfano? Rispondono alla "collaudatissima strategia della fabbrica della paura: si fa percepire all'opinione pubblica l'invasione invece che parlare del fatto che sono le autorità pubbliche che non stanno affrontando la questione. Siamo all'utilizzo ideologico dell'emergenza, ormai è chiaro". È quanto afferma Gianfranco Schiavone, uno dei membri del direttivo di Asgi.
"In queste circostanze – aggiunge – gli arrivi dei richiedenti asilo politico sono scambiati ogni volta con l'immigrazione irregolare. Assistiamo così ad uno scivolamento semantico del tutto voluto". Una situazione che ricorda, ad esempio, la campagna della Lega Nord del 2008, culminata l'anno successivo con l'approvazione del "pacchetto sicurezza", con incluso il "reato di clandestinità".
Anche se il Ministro non lo specifica, "chi arriva a tutti i titoli per chiedere asilo", nota Schiavone. Per altro, il monte di arrivi andrebbe su tutta l'Europa, senza premere tutto sull'Italia, altro particolare dimenticato da Angelino Alfano. "Siamo di fronte – continua - ad una desolante mancanza di consapevolezza politica per problemi che sono in realtà affrontabili. Non parliamo di invasioni bibliche". Come l'Italia, anche l'Europa "non ha proposte per proteggere le persone in fuga e per fare un piano di accoglienza". L'Associazione degli studi giuridici sull'immigrazione nei prossimi giorni uscirà con un documento di analisi del sistema d'accoglienza italiano. Che esce bocciato: "L'Italia ha un trend di richieste in aumento, ma siamo molto lontani dai numeri dell'emergenza", conclude Schiavone. (lb)