19 luglio 2018 ore: 17:34
Immigrazione

Asilo, la Commissione nazionale "ordina" di diminuire i numeri. Asgi: “Gravissimo”

L'invito agli organismi territoriali è di fare in modo che “il trend di pendenti e protezioni umanitarie subisca la doverosa modifica entro la prossima settimana”. Schiavone (Asgi): “Esplicito invito a ignorare la legge”
Roberto Arcari/Contrasto Rifugiati: somali, etiopi ed eritrei richiedenti asilo politico si corpono il volto

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BOLOGNA – “Un'ingerenza gravissima”. È il commento di Gianfranco Schiavone di Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) sulla nota inviata dalla Commissione nazionale asilo ai presidenti delle Commissioni territoriali per invitarli a ridurre il numero delle richieste pendenti e di quelle per protezione umanitaria. “La normativa stabilisce che le Commissioni che esaminano le domande hanno indipendenza di giudizio e sono soggette solo alla legge e attribuisce alla Commissione nazionale asilo compiti di indirizzo e coordinamento – spiega Schiavone – Ciò significa che l'organismo nazionale deve dare informazioni aggiornate sui Paesi di origine dei richiedenti, evidenziare la giurisprudenza delle Corti superiori e fare in modo che l'esame delle domande avvenga sulla base della corretta attuazione delle normative interne, europee e internazionali. Qui – continua - siamo al di là della differenza di opinioni tra chi ritiene che la protezione umanitaria sia stata utilizzata in maniera larga e chi pensa che sia stata utilizzata in maniera corretta, questo è un esplicito ordine di servizio a ignorare la legge”.

Nella nota si invitano, infatti, i presidenti delle Commissioni territoriali a “tenere presenti i dati affinché dalla prossima settimana il trend degli stessi subisca la necessaria, improrogabile e doverosa modifica”. I dati a cui si fa riferimento sarebbero quelli del “Report del 13 luglio” dai quali risulta che “il numero dei pendenti è invariato rispetto alla data del 6 luglio” (data della Circolare del ministro dell'Interno sul riconoscimento della protezione internazionale e la tutela umanitaria, ndr) e che “dalla percentuale delle protezioni umanitarie, ferma al 28%, emerge che la direttiva del ministro non ha ancora trovato attuazione e che anzi il dato numerico è addirittura aumentato da 14.032 a 14.471”. Nella nota si sottolinea anche il fatto che si tratta di “due aspetti molto significativi sui quali si gioca il nostro livello di produttività ed efficacia”. Da qui l'invito a ridurre i numeri a partire dalla prossima settimana. “L'analisi delle richieste deve essere condotta sulla base delle persone che vengono ascoltate  – afferma Schiavone – Non sappiamo nemmeno chi verrà ascoltato la prossima settimana, ma in ogni caso l'ordine è di ridurre i numeri. Nessuno l'ha mai scritto in maniera così rude”.

La nota della Commissione nazionale asilo arriva a una decina di giorni dalla Circolare del ministero degli Interni in cui si richiamava l'attenzione dei collegi per il riconoscimento del diritto di asilo “sulla necessaria rigorosità dell'esame delle circostanze di vulnerabilità degne di tutela che, ovviamente non possono essere riconducibili a mere e generiche condizioni di difficoltà”. Asgi aveva criticato la Circolare del ministero degli Interni perché “confusa, sbagliata e cita a sproposito la Cassazione quando richiama la sentenza 4455 del 23 febbraio 2018 che dà un'interpretazione estensiva della norma e mai avrei pensato di vedere usata in un contesto il cui messaggio è restrittivo”, dice Schiavone. La cosa che stupisce, continua Schiavone, “è che nella circolare firmata da Salvini si lascia, ovviamente, intendere che l'orientamento di questo governo è restrittivo, ma da nessuna parte ci si permette di dire 'adesso basta perché lo dico io'. Qui invece c'è la sostituzione del potere politico con la norma fatta propria dal prefetto che dovrebbe coordinare gli altri e vigilare sul corretto funzionamento delle Commissioni – conclude – Mi è difficile pensare che ci sia qualcosa di più grave”. (lp)

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