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2 luglio 2013 ore: 13:20
Disabilità

Assunzioni obbligatorie dei disabili: in piazza contro la sospensione

Il 3 luglio la manifestazione promossa dal Comitato genitori giovani disabili psichici. Chiedono che sia rivisto il parere della Funzione pubblica, che sospende l’obbligo di assunzione per le amministrazioni con personale in esubero. L’ interrogazione di Gribaudo
Disabili e lavoro - ombra uomo con valigetta e carrozzina

ROMA – Difendere la legge 68/99 e il diritto al lavoro delle persone disabili da essa sancito: è questo l’obiettivo della manifestazione promossa dal Comitato genitori giovani disabili psichici, che si svolgerà domani dalle 9.30 alle 13.00 in piazza Montecitorio a Roma. In particolare, oggetto della protesta è la possibilità di sospensione degli obblighi di assunzione per le pubbliche amministrazioni previsti dalla legge: la richiesta di sospensione è stata rivolta dall’Inps al dipartimento della Funzione pubblica, che il 22 maggio ha risposto (nota n. 23580) che “l’obbligo di coprire le quote di riserva per le categorie protette, con l’eccezione della disciplina relativa ai centralinisti non vedenti, è sospeso fintanto che le amministrazioni pubbliche non abbiano posti disponibili nella dotazione organica e, a fortiori ratione, laddove presentino posizioni soprannumerari”.

boxNon solo quindi è possibile sospendere le assunzioni obbligatorie, ma addirittura è vietato effettuarne, perché “in presenza di soprannumerarietà, eventuali assunzioni, anche di categorie protette, oltre a violare il principio generale del divieto di assumere in presenza di posti disponibili nella dotazione organica, andrebbero ad alimentare la soprannumerarietà o le eccedenze, producendo, a fronte dell’occupazione di una categoria protetta, il rischio della perdita del posto di lavoro del personale già di ruolo che si determinerebbe quale possibile conseguenza della dichiarazione di esubero e di messa in disponibilità”. Molto critico il Comitato, che denuncia “la gravità delle conseguenze di quanto previsto nel parere, che prescinde anche dalla copertura delle quote di legge: conseguenze che toccano indistintamente ognuno di noi”.

Sulla questione, è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare da parte della deputata Pd Chiara Gribaudo: “la sospensione dell’obbligo di copertura delle quote – stante anche l’attuale contesto storico, caratterizzato da una crisi economica che ha relegato in una posizione di marginalità sociale una parte della popolazione – sembra non tener conto delle difficili condizioni in cui versano tali persone e, soprattutto, dei principi costituzionali che ispirano la disciplina di tale materia”, si legge nell’interrogazione, rivolta ai ministri per la Funzione pubblica e la semplificazione e del Lavoro e delle politiche sociali per sapere “se, anche in ragione della straordinarietà dell’attuale contesto economico e sociale, non ritengano necessario rivedere la sospensione dell’obbligo”. Nella stessa interrogazione, Chiara Gribaudo chiede anche di conoscere i dati sui lavoratori disabili assunti e sui posti di lavoro e le mansioni per questi disponibili; dati che le aziende, pubbliche e private, sono obbligate a fornire in base all’articolo 9 (comma 6) della stessa legge 68/99. Nessuna risposta è giunta finora dalla Commissione competente (Lavoro pubblico e privato). (cl)

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