16 febbraio 2017 ore: 14:51
Disabilità

Assunzioni obbligatorie rinviate, Fish: "Via i diritti con un colpo di spugna"

Falabella: “Con un colpo di spugna, si tolgono diritti a migliaia di persone con disabilità che vorrebbero accedere a l mondo del lavoro. Siamo stanchi di rincorrere applicabilità ed esigibilità dei diritti”
Disabile lavora al computer

Disabile lavora al computer

ROMA - “Un'altra tegola in capo alle tante persone disabili che vogliono accedere al mondo lavoro”: così Vincenzo Falabella, presidente della Fish, definisce l'emendamento al decreto Milleproroghe approvato in Senato, che fa slittare in un anno le assunzioni obbligatori per le aziende con 15-35 dipendenti. “Avevamo lavorato sul Jobs act per garantire la piena applicabilità della legge 68 - riferisce Falabella – Ora, con un colpo di spugna, si tolgono diritti a migliaia di persone con disabilità che vorrebbero accedere a l mondo del lavoro.”.

Falabella osserva poi che “questo emendamento si inserisce in un periodo delicato, in cui si paventano anche tagli al fondo sociale, al fondo sanitario, al fondo per la non autosufficienza. Siamo stanchi di dover rincorrere l' applicabilità e l'esigibilità dei diritti. Non si può reputare civile uno stato boia che non aspetta altro che dare mazzate forti alla piena inclusione sociale”, afferma aspramente Falabella. L'emendamento è un segnale “particolarmente preoccupante, perché espressione della reticenza del mondo produttivo italiano ad aprirsi ai lavoratori con disabilità. Non possiamo più aspettare: rinviare anche di un solo anno l'accesso a mondo lavoro delle persone con disabilità significa continuare a creare disparità e diseguaglianza”. (cl)

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