Aumentano i neonati prematuri, ma migliora la sopravvivenza
Roma - I bambini nati pretermine continuano ad aumentare, ma e' migliorata notevolmente anche la loro sopravvivenza. A lanciare l'allarme la Sin, la Societa' italiana di neonatologia, in occasione della V Giornata mondiale del neonato prematuro che si celebra domenica. Realizzato su questo tema, il docu-film di Enzo Cei 'Nato Prematuro' in concorso al festival del cinema di Roma, realizzato con la collaborazione del Sin.
boxDiverse le cause: gli stili di vita delle mamme, la patologia della gravidanza (ipertensione, patologie alimentari, infezioni), l'aumento dell'eta' media delle gestanti e l'aumento delle gravidanze medicalmente assistite. In Italia, nel 2012 sono nati 534.186 bambini, di questi il 7,2 % sono prematuri, l'1% ha un peso inferiore a 1.500 grammi ed il 6,2% tra 1.500 e 2.500 grammi (dal rapporto Cedap Certificato di assistenza al parto 2010).
La frequenza del parto pretermine e' aumentata negli ultimi anni e tende ancora a crescere e questo si associa ad una progressiva diminuzione della natimortalita', rappresentata in gran parte da decessi in epoca pretermine. La Sardegna e' la regione dove nascono piu' prematuri, il 7,7% di quelli nazionali, le Marche e il Molise quelli con il minor numero. Il 98,2% dei nati prematuri non ha problemi ne' complicazioni e grazie alle cure ricevute nelle Terapie intensive neonatali viene dimesso in buona salute. Secondo l'ultimo rapporto Cedap solo il 2,4 % dei nati morti, quindi un numero molto basso, deriva dall'essere nato prematuro.
"Diminuire il numero dei nati pretermine e' una delle grandi sfide sociali dei nostri tempi cosi' come curarli adeguatamente e per questo chiediamo al ministro della Sanita' di inserirla come priorita' nel Patto per la salute"- afferma Costantino Romagnoli, presidente della Sin- "Anche se abbiamo fatto progressi enormi nel trattamento dei bambini nati prima della 37ª settimana e le Terapie intensive neonatali hanno raggiunto livelli di eccellenza, bisogna cercare di evitare i parti pretermine e cio' significa recuperare una dimensione naturale e piu' slow della gravidanza, che la maggior parte delle donne, soprattutto quelle che lavorano, vivono con molto stress, e che si ripercuote sulla gestazione e sul parto".
Nell'ottimizzazione dell'assistenza ai neonati pretermine sono risultati fondamentali i progressi tecnologici (ventilazione meccanica, monitoraggi, nutrizione parenterale), ma anche l'incentivazione dell'allattamento materno, difficile in questi casi, ma sempre piu' frequente. Fondamentale nel trattamento dei nati prematuri e' la disponibilita' di latte materno anche grazie alle banche del latte. Benche' le donatrici siano in aumento, il latte disponibile nelle banche del latte non e' ancora sufficiente a soddisfare le richieste e pertanto va promossa sempre di piu' questa pratica cosi' generosa.
L'aumentata sopravvivenza per questi neonati e' stata ottenuta anche limitando lo stress mediante un'adeguata terapia del dolore, che i prematuri avvertono molto piu' di tutti gli altri.
La mortalita' neonatale dei nati pretermine diminuisce, ma aumenta il numero di neonati da trattare con una ripercussione sul Ssn, che significa anche un aumento dei costi a breve e a lungo termine.
"Per ogni nato pretermine- conclude Romagnoli- i costi oscillano tra i 50 e i 100 mila euro in fase acuta a seconda della patologia, ma a questi vanno aggiunti anche i costi di eventuali interventi riabilitativi quando si verificano handicap piu' o meno gravi. Una societa' lungimirante deve guardare al fenomeno della prematurita' come un fenomeno sociale che non e' limitato al periodo neonatale".
È proprio per mettere in luce la delicata rete di relazioni che si creano tra il neonato pretermine e la sua famiglia, da un lato, e l'ambiente medico-infermieristico che lo accoglie nei primi giorni di vita, dall'altro, che e' stato realizzato 'Nato Prematuro', un film documentario del regista Enzo Cei.
Dalle terapie a cui viene sottoposto, al peso, al tempo che passa: un racconto ambientato in un moderno reparto di Neonatologia, che intende ricostruire il percorso di cura ed assistenza cui e' inevitabilmente sottoposto il neonato prematuro e grazie al quale e' possibile osservare sotto una luce inedita quel misto di potenza, fragilita', miracolo e mistero che e' la vita. ll docu-film, realizzato con la consulenza scientifica di Antonio Boldrini, membro del consiglio direttivo della Sin e grazie ad un finanziamento del ministero dei Beni Culturali, direzione generale Cinema, e' stato selezionato in concorso al Festival internazionale del film di Roma.
(DIRE)