8 novembre 2021 ore: 16:58
Disabilità

Ausili per disabilità complesse, "modificare l'iter di fornitura"

Confindustria dispositivi medici con Assortopedia, Fish onlus e Simfer Ausili presenta le proposte avanzate alla Commissione Lea e chiede di rivedere l’attuale Nomenclatore. "Oltre 3 milioni di pazienti alle prese con procedure per l'approvvigionamento di ausili che impediscono personalizzazione adeguate"

ROMA  - "Lo spostamento degli ausili per disabilità gravi e complesse negli elenchi di ausili di serie, e quindi oggetto di acquisizione tramite gara d’appalto, impedisce una individuazione ad personam del dispositivo stesso, pesando gravemente sulla qualità della vita dei pazienti con disabilità, presenti oggi in Italia". Se ne è  parlato oggi all'interno del webinar “Ausili complessi e inclusione: le persone al centro nella proposta di Confindustria Dispositivi Medici". L'organizzazione con Assortopedia, Fish onlus e Simfer ha presentato le proposte avanzate alla Commissione Lea denunciando come “l’attuale modello di acquisto e il sistema di classificazione degli ausili penalizzi le persone con disabilità grave e complessa”.

Una situazione generata dall'attuale Nomenclatore tariffario degli ausili (Dpcm 12 gennaio 2017), al cui interno sono inseriti gli elenchi dei dispositivi medici destinati agli aventi diritto e con spesa a carico del Ssn. “La revisione degli elenchi - spiegano le organizzazioni - ha portato un miglioramento in termini di disponibilità di prodotti (includendo ad esempio alcuni ausili tecnologici), ma ha creato una forte incertezza nelle regole di forniture di ausili per pazienti con disabilità con sensibili differenze tra le diverse regioni. Si tratta di dispositivi che vanno dai bastoni canadesi agli esoscheletri e comprendono anche le carrozzine manuali, quelle elettriche dotate di dispositivi per la comunicazione di chi le utilizza e tutti gli altri ausili che permettono di migliorare lo stile di vita e l’inclusione dei pazienti”.

Le quattro associazioni chiedono dunque alla Commissione Lea di “regolamentare in maniera corretta l'erogazione rivedendo l’attuale Nomenclatore e consentendo di fatto a tutti i pazienti la fornitura di ausili adeguati alle proprie esigenze e garantendo a tutti le migliori cure possibili”.

In Italia oltre 3 milioni di pazienti sono alle prese con procedure per l'approvvigionamento di ausili che impediscono personalizzazione adeguate, tempi celeri e accesso alla migliore tecnologia possibile con rischi sul percorso di cura e riabilitazione. – ha commentato Alessandro Berti, Presidente Ausili Confindustria Dispositivi Medici -. A gravare su realtà già complesse, si aggiunge la crisi delle materie prime con un incremento dei costi dei prodotti finiti del +36% che rischia di generare grande difficoltà nel rifornire gli ospedali con un forte impatto sull’intero sistema sanitario nazionale e sull’accesso alle cure e alle tecnologie da parte dei cittadini”.

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