18 marzo 2015 ore: 17:40
Disabilità

Autismo, approvata la "prima legge in Italia". Formazione centrale

Il ddl sull'autismo è stato approvato all'unanimità dalla commissione Sanità, già da domani passerà all'esame della Camera. Contiene norme e principi e non ha un finanziamento, che invece è previsto nei Lea. De Biasi: "Le famiglie non devono essere abbandonate"
Bambina autistica in penombra, autismo - SITO NUOVO

Roma - "Oggi con soddisfazione il Ddl sull'autismo e' stato approvato all'unanimita' dalla commissione Igiene e Sanità in sede deliberante, che per essere tale ha bisogno della sottoscrizione di tutti i suoi membri. Abbiamo la prima legge italiana su questo disturbo, che gia' domani passera' all'esame della Camera". Lo annuncia Emilia Grazia De Biasi, senatrice del Pd e presidente della commissione Igiene e sanita' (XII) in conferenza stampa a Palazzo Madama.

Il testo approvato oggi si compone di 4 articoli ed e' il risultato di un lungo lavoro, durato piu' di un anno, che ha impegnato i relatori del Ddl, Vera Padua (Pd) e Lucio Romano (Autonomie), i vicepresidenti della commissione XII, Maurizio Romani (Gruppo Misto) e Maria Rizzotti (Fi-Pdl), il sottosegretario al ministero della Salute, Vito De Filippo, e "i colleghi della commissione Bilancio. Infatti, la senatrice Magda Angela Zanoni (Pd) e' stata anche la presentatrice di uno dei disegni di legge, e a maggior ragione ci ha aiutato", precisa De Biase, che continua ringraziando tutte le associazioni, le famiglie e i tecnici auditi.

IL DDL SULL'AUTISMO È ORDINAMENTALE. "Contiene norme e principi - chiarisce il presidente della commissione Igiene e Sanita' - e non ha un finanziamento, che invece e' previsto nei Lea come deciso dal ministero della Salute all'interno del Patto della Salute con le regioni. Ci auguriamo che la Camera, in seconda lettura- continua la senatrice- possa riaprire il canale che riguarda la formazione degli operatori, degli insegnanti e delle famiglie". L'autismo e' uno "stato d'essere che presenta risvolti molto diversi- ricorda De Biasi- esistono molti artisti con questa sindrome. È un aspetto importante da tenere a mente, perche' la socialita' e la comunicazione non riguardano solo il linguaggio verbale. La creativita' si associa in mondo peculiare con la difficolta' di relazionarsi al mondo circostante".

PERCORSI DI RIABILITAZIONE, DIAGNOSI E CURA A TUTTO TONDO. "Le persone autistiche devono avere il diritto di ricevere una diagnosi precoce. Le famiglie non devono essere abbandonate al contesto sociale, che ha il dovere di accogliere e includere senza paura". De Biasi puntualizza che il Ddl non contiene "nessun riferimento ai vaccini, ma un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi: 'Inserisca queste proposte per l'autismo nella 'Buona scuola', perche' per investire nel sostegno scolastico occorre una legislazione nazionale'".

TEMA CENTRALE, LA FORMAZIONE. "La formazione territoriale dipende dalla struttura che si daranno le regioni. L'integrazione sociosanitari deve trovare nei servizi territoriali un momento di accoglienza. La formazione deve riguardare gli operatori, i volontari e i genitori - aggiunge De Biasi - questi ultimi in particolare che si spogliano dall'essere genitori per diventare educatori". Sull'aspetto sanitario-ospedaliero la senatrice sfata un mito: "Qui non troviamo solo un approccio farmacologico, ma anche un lavoro attento di persone che propongono percorsi terapeutici precisi e individualizzati con buoni risultati. La formazione non e' mai solo medica ma di tutto il personale sanitario. Non parliamo di una patologia- conclude De Biasi- ma di una persona a tutto tondo".

Fragilita', accoglienza e inclusione. Ecco le tre parole chiave del Ddl sull'autismo votato oggi all'unanimita' dalla commissione Igiene e sanita' in sede deliberante. "Piu' disegni di legge si sono tradotti in una legge che interpreta la fragilita' di una sindrome spesso non diagnosticata, da cui derivano emarginazione e disagi". Lo dice Lucio Romano (Autonomie), relatore del Ddl Autismo nella XII commissione del Senato. "È stata un'azione normativa che considera l'altro nella sua fragilita'- spiega il senatore- come amico morale e non straniero morale. Solo cosi' si crea una democrazia solidale, di cui la nostra societa' italiana ha davvero bisogno". Per concretizzare "l'inclusione e l'integrazione sociale, l'accoglienza deve essere veicolata in percorsi rigorosi di ordine assistenziale". Il concetto guida, secondo Romano, di tutto il Ddl sull'autismo e' il "prendersi cura delle persone. Prima c'era un bisogno ora c'e' una legge, certo perfettibile ma c'e' e rappresenta l'etica sociale". (DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news