31 marzo 2015 ore: 16:30
Disabilità

Autismo e scuola, Lorenzin e Giannini siglano l’intesa davanti alle famiglie

Il 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale dell’autismo, presso il Maxxi le due ministre firmeranno il protocollo “Per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all’inclusione”. Davanti ai genitori dei ragazzi autistici
Stefania Giannini (a sinistra) e Beatrice Lorenzin Giannini e Lorenzin

Stefania Giannini (a sinistra) e Beatrice Lorenzin

ROMA – Diritto alla salute e diritto all’istruzione si incontrano, i una nuova sinergia interministeriale, promossa e favorita dall’impegno e dalle sollecitazioni delle famiglie dei ragazzi autistici e, in particolare, della community “Insettopia, con l’obiettivo di costruire insieme un ambiente scolastico pienamente inclusivo e capace di offrire pari opportunità a tutti gli studenti, con un’attenzione particolare a quelli con autismo: la forma è quella del protocollo d’intesa, ma è soprattutto la cornice in cui verrà siglato ad assumere particolare rilevanza. Le ministre della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione, Stefania Giannini, firmeranno l’accordo giovedì 2 aprile, Giornata mondiale della Consapevolezza sull’autismo, presso il “Bar camp” che Insettopia allestirà al Maxxi di Roma, in presenza delle famiglie, che lì si riuniranno, a partire dalle 17, insieme ai loro figli, per prendere parte alle diverse iniziative previste per l’occasione. Un accordo che nasce quindi con le famiglie e tra le famiglie: segno del protagonismo che queste devono assumere nella costruzione di una piena integrazione scolastica e sociale. 

Obiettivo dell’intesa è rafforzare la collaborazione tra i due dicasteri, ciascuno dei quali impegnato, con le proprie competenze, per promuovere una piena integrazione e inclusione scolastica nei casi di disabilità e disturbi specifici. Due, in particolare, le aree di intervento individuate, sulla base delle rispettive prerogative dei due soggetti istituzionali: primo, il diritto alla salute, con attività colte a promuovere corretti stili di vita e a prevenire malattie e dipendenze. Secondo, il diritto all’inclusione degli studenti con disabilità e disturbi evolutivi, attraverso l’esame e la valutazione della relativa legislazione (a partire dalle procedure di accertamento), l’attivazione di programmi di formazione specifici per insegnanti e operatori, la promozione di iniziative di comunicazione e il sostegno a progetti per l’individuazione precoce di disabilità e disturbi specifici. 

Per quanto riguarda il Miur, questo si impegna dunque ad attivare programmi formativi sia tra il personale scolastico e gli insegnanti che tra gli studenti, costituire reti di scuole, mettere a punto un sistema di rilevazione dei dati relativi agli studenti disabili e al personale scolastico dedicato all’integrazione. Il ministero della Salute, da parte sua, si impegna a favorire la collaborazione con Regioni e province autonome, affinché gli enti per l’assistenza sanitaria del territorio supportino iniziative di promozione della salute e dell’integrazione all’interno delle scuole. Inoltre, si obbliga ad incrementare gli strumenti diagnostici e valutativi rivolti all’individuazione dei bisogni e al coordinamento degli interventi socio-sanitario in ambito familiare e scolastico, nonché a favorire la presenza di almeno un rappresentante dell’azienda sanitaria nella formulazione del piano educativo individualizzato. 

Il protocollo, della durata di tre anni, prevede infine la costituzione di un comitato paritetico e la possibilità di formare gruppi specifici di lavoro, a cui potranno essere invitati, a seconda delle necessità e dei temi trattati, rappresentanti del mondo della scuola, delle associazioni e della sanità. Il comitato si riunirà almeno una volta ogni tre mesi, alternativamente presso l’uno o l’altro ministero. (cl)

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