30 novembre 2013 ore: 13:15
Salute

Azzardo, 67 milioni di giornate lavorative bruciate ogni anno

La stima del sociologo Maurizio Fiasco al seminario di Redattore sociale: "Pensate quale spinta all'economia del Paese darebbero queste giornate se fossero utilizzate in altre attività". E calano le vincite superiori a 500 euro
Rs/Roberto Sollini XX Redattore Sociale 19

Lucia Bellaspiga e Maurizio Fiasco. Foto di Roberto Sollini

Lucia Bellaspiga e Maurizio Fiasco
XX Redattore Sociale 19

Capodarco (Fermo) - Il gioco d'azzardo divora, oltre che i soldi, anche il nostro tempo. Ogni anno in Italia passiamo 67,7 milioni di giornate lavorative davanti a slot machine e videolottery oppure intenti a grattare tagliandi o a cliccare sui casinò on line. Si tratta di una stima elaborata, sulla base del tempo medio impiegato per ogni giocata, da Maurizio Fiasco, sociologo, che ha tenuto oggi a Capodarco il workshop sul gioco d'azzardo, nell'ambito del seminario organizzato da Redattore sociale "La sostanza e gli accidenti" (vedi lanci precedenti). "Ormai il gioco d'azzardo è parte strutturale del debito pubblico e non un modo per sanarlo -sottolinea-. Pensate quale spinta all'economia del Paese darebbero queste giornate se fossero utilizzate in altre attività. E così anche i 92 miliardi di euro giocati nel 2012: se gli italiani li avessero spesi per altri tipi di consumi avrebbero attenuato gli effetti della crisi economica".  

In Italia si gioca sempre di più e si vince sempre di meno. Sommando le vincite superiori a 500 euro, nel 2012 si arriva a circa 920milioni di euro, mentre nel 1994 a 1,8 miliardi di euro (valori attualizzati) quando però si erano giocati poco più 10miliardi di euro, nove volte in meno rispetto a oggi. (dp) 

 

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