3 ottobre 2016 ore: 14:48
Salute

Azzardo, Albano: bene l'impegno del governo, ma per i minori fare di più

"L'azzardo non e' un gioco, perche' non risponde ai valori educativi e di sviluppo del benessere psico-fisico insiti nella parola gioco, ma richiama ad una concatenazione di azioni lasciate all'area dell'alea, del rischio, senza che venga ri...
Gioco d'azzardo, play game - NUOVO SITO

Roma - "L'azzardo non e' un gioco, perche' non risponde ai valori educativi e di sviluppo del benessere psico-fisico insiti nella parola gioco, ma richiama ad una concatenazione di azioni lasciate all'area dell'alea, del rischio, senza che venga richiesta alcuna particolare abilita'. Per questo parlare di 'gioco d'azzardo', non solo e' fuorviante, ma eticamente non corretto nella prospettiva di milioni di bambini ed adolescenti ai quali lo Stato deve, invece, garantire, il diritto al gioco". Lo sostiene Filomena Albano, autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza che ricorda quanto l'art. 31 della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo "sancisce il diritto per ogni bambino ed adolescente al riposo, al tempo libero, al gioco e ad attivita' ricreative proprie della sua eta'".

"L'importanza del gioco, ed il suo rapporto con il movimento e con l'impegno anche mentale, e' fondamentale - continua Albano - per lo sviluppo e la promozione della salute psico-fisica dei bambini e degli adolescenti; il gioco e' legato anche alla partecipazione ad attivita' artistiche, ricreative, culturali".

Il Garante - approvando l'impegno del Governo che ha inserito nella prossima legge di stabilita' "misure atte a realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione, in particolare nelle scuole, sui fattori di rischio connessi al gioco d'azzardo ed ha istituito presso il ministero della salute il Fondo per il gioco d'azzardo patologico - Gap, la cui ripartizione e' attualmente al parere della Conferenza Stato-Regioni" -, ritiene che le misure non appaiono "sufficienti a garantire la tutela delle persone di minore eta' dai rischi da 'azzardo' cui sono esposte".

"I dati - evidenzia Albano - rivelano un trend in aumento di ragazzi a rischio e piu' esposti sono i ragazzi piuttosto che le ragazze, quelli residenti nel meridione, quelli appartenenti alle fasce marginali della popolazione. Piu' a rischio, inoltre i ragazzi che trascorrono molto tempo sul web. Il Governo non puo' incentivare all'azzardo con la pubblicita' - TV, Web, social network e siti sportivi - e contemporaneamente introdurre misure di contenimento e controllo anche e soprattutto a tutela delle persone minori di eta'. Il superiore interesse del minore deve essere preminente e deve condurre ad una riflessione, eticamente orientata, che consenta di garantire il diritto al gioco come sviluppo del benessere psico-fisico del bambino e dell'adolescente e, perche' tale diritto sia effettivo, e' necessario - conclude il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza - che sia disgiunto dall'azzardo, che ha tutt'altro significato". (DIRE)

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