La proposta regionale del partito di Maroni mira a mettere i paletti alla diffusione delle slot machine. Tra le richieste: una tassa da 50 euro all'anno per ogni macchinetta presente nell'esercizio commerciale, sgravi fiscali per chi non le mette
MILANO - Una tassa di 50 euro all'anno per ogni slot machine presente nell'esercizio commerciale, sgravi fiscali dell'Irap per chi ci rinuncia o non le mette. La proposta di legge regionale della Lega Nord mira al portafoglio dei gestori di sale giochi e bar per mettere i paletti alla diffusione delle macchinette: "In Lombardia ce ne sono circa 80mila per un giro d'affari di 10miliardi di euro", afferma Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Pirellone. Secondo la Federserd, nel 2012 mille lombardi hanno chiesto aiuto ai Sert per problemi di dipendenza dal gioco d'azzardo. "Dal contributo etico obbligatorio (così viene chiamata la tassa di 50 euro, ndr) la Regione ricaverà circa 4 milioni di euro -sostiene Romeo-. Due milioni serviranno per sostenere gli sgravi dell'Irap regionale del 50 per cento per chi dismette le slot machine o decide di non metterle mai. Gli altri due milioni per istituire presso le Asl unità operative per il gioco d'azzardo e progetti di prevenzione".
La proposta di legge prevede anche che ogni gestore di sale gioco debba frequentare un corso della regione sulle dipendenze. Infine, i sindaci avranno la possibilità di concedere sgravi fiscali sulla Tares o l'Imu agli esercizi commerciali virtuosi. "Faremo anche un contrassegno per i negozi slot free", aggiunge il capogruppo della Lega. "Si tratta di una proposta di legge a prova di Tar -conclude-, perché contiene misure che rientrano nei poteri della Regione. Non contiene invece norme sulle distanza delle sale giochi dai luoghi sensibili perché si tratta di competenze al limite fra quelle regionali e statali".
Con quella della Lega Nord, sono ora tre le proposte di legge regionale sul gioco d'azzardo in discussione al Pirellone. Il Pd è stato il primo a presentare un testo e si concentra sulla prevenzione e la cura della dipendenza. E c'è poi la proposta del presidente Roberto Maroni, che dovrebbe stabilire in particolare il divieto di pubblicità delle sale gioco e le distanze dai luoghi sensibili. (dp)