7 luglio 2014 ore: 17:56
Salute

Azzardo e minori, le sale da gioco con spazi per bambini

Matteo Iori (Conagga) sottolinea il problema delle sale indirizzate ad un target "familiare", nonostante per i bambini dal 2007 ci sia il divieto di accesso. Due esempi in Sicilia e in Sardegna. Si stima che ci siano 800 mila ragazzini tra i 10 e i 17 anni che giocano e altri 400 mila bambini fra i 7 e i 9 anni
Azzardo, una sala bingo

MILANO – Nonostante dal 2007 per i minori sia vietato entrare nelle sale da Bingo, in Italia continuano ad esserci sale indirizzate ad un target "familiare". Dove anche i bambini hanno lo spazio per giocare. Lo evidenzia Matteo Iori, durante il "Seminario Gioco" in corso a Milano. A Misterbianco, in provincia di Catania, c'è Family Bingo. A Quartu Sant'Elena, nel cagliaritano, c'è Bingolandia, con le stesse caratteristiche. "Il Bingo viene fatto passare come una tombola, ma invece non lo è", sostiene il presidente del Conagga. Basti pensare che in un minuto a tombola è difficile fare più di sette-otto estrazioni. Al contrario, nelle sale Bingo ce n'è una ogni 2,7 secondi e un giocatore in media gioca su una cartella e mezza. Lo stress legato al gioco non è paragonabile. A questo si aggiunge che la maggior parte delle sale Bingo offre anche diverse tipologie di giochi.

Il falso mito del gioco da famiglia ha permesso di aprire sale come le due citate da Iori. Eppure l'ultima ricerca pubblicata a fine giugno da l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) dovrebbe destare preoccupazioni. Secondo la ricerca il 20% di bambini e adolescenti fra 10 e 17 anni frequenta sale bingo e slot machine e il 25% dei piccoli fra 7 e 9 anni ha già usato la paghetta per lotterie e gratta e vinci. In tutto si stima che ci siano 800 mila ragazzini tra i 10 e i 17 anni che giocano d'azzardo e altri 400 mila bambini fra i 7 e i 9 anni. (lb) 

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