20 aprile 2016 ore: 12:08
Salute

Azzardo, Fict: "I fondi salute in Stabilità siano vincolati a cura e prevenzione"

Nei giorni scorsi la riunione dell’Osservatorio voluto dal ministero. Merello (Fict): “Il comparto delle dipendenze è quello più piccolo di tutti i comparti sotto il profilo del budget destinato, mentre i bisogni che emergono dal territorio sono molto grandi”
Gioco d'azzardo on line, dadi virtuali

ROMA - "Per noi è fondamentale che i fondi previsti dalla Legge di Stabilità per il 2016, assegnati alla Salute, siano un di più del fondo indistinto e che siano vincolati per i servizi di cura e prevenzione per le persone che hanno problemi di Gap (gioco d’azzardo patologico, ndr). L'Osservatorio avrà il compito di verificare come e dove saranno spesi". Così Paolo Merello, rappresentante della Fict nell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, istituito dal ministero della salute. La Fict ha partecipato lo scorso 13 aprile alla prima riunione, quella che ha dato il via ai lavori dell’Osservatorio.

Continua Merello: “Lo scenario culturale negli ultimi anni relega il problema delle dipendenze in un ambito residuale, oramai le persone con dipendenza ‘non danno’ più fastidio, in qualche modo sono assorbite e accettate dalla società. Il comparto delle dipendenze è quello più piccolo di tutti i comparti sotto il profilo del budget destinato, mentre i bisogni che emergono dal territorio sono molto grandi”.Giova ricordare che la Fict è presente in 16 regioni e conta oltre 600 servizi sul territorio nazionale. “Attualmente 20 centri della Fict hanno attivato interventi per persone con problemi di gioco d’azzardo patologico – continua -.Come Fict abbiamo fatto una ricerca da cui si evince che, dal 2009 al 2015, abbiamo accolto 625 persone con problemi di gioco d’azzardo patologici nei nostri servizi. Ricordiamo che le cure per le dipendenze sono previste dai Lea e con rammarico si evidenzia che a tutt’oggi il disturbo da gioco d’azzardo non è ancora stato compiutamente declinato ed attuato nei Lea, pur essendo già stato previsto nel ‘decreto Balduzzi’ del 2012. Le strutture accreditate per la ludopatia attualmente ricevono le risorse dai Sert, costretti a sottrarle ad altre dipendenze, o direttamente dalle famiglie dei pazienti”.

“Di contro – conclude Merello - in riferimento al Gap nella legge di stabilità n° 190 del 23 dicembre 2014 sono previste quote di stanziamento di 50 milioni di euro previsti per gli anni 2015, 2016 e 2017. Questo sembrerebbe essere solo una piccola stampella, rispetto ad una patologia che vorremo regolamentata e finanziata adeguatamente. Il nostro obiettivo è che i fondi siano investiti in modo prioritario nei servizi alla persona e in un piano di prevenzione e sensibilizzazione indirizzata ai giovani, sempre più attratti e legati ai social network e internet, e agli anziani, over 65”.

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