17 dicembre 2017 ore: 14:56
Salute

Azzardo. Le comunità terapeutiche: “Grave ritardo su cura e prevenzione”

Il commento del presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche, Luciano Squillaci, sui dati dell’inchiesta del Gruppo Gedi. “Dati terribili, ma non sono novità. Ora aspettiamo con ansia il decreto sul riordino del gioco d’azzardo”
Gioco d'azzardo, sala slot

ROMA - “Sul gioco d’azzardo patologico siamo di fronte ad un grave ritardo sulle politiche di cura e di prevenzione e soprattutto ci stiamo giocando i giovani, ovvero il nostro futuro”. Così Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) commentando i dati dell’inchiesta del Gruppo Gedi, pubblicata nei giorni scorsi. “Sono anni che lanciamo l’allarme - ha aggiunto Squillaci -, vedendo l’aumento dei nostri servizi dedicati al recupero dei giocatori d’azzardo patologico dovuto alle numerose e crescenti richieste di aiuto. I dati riportati sono terribili, ma non sono una novità. Per creare un giocatore d’azzardo patologico basta una slot, un pc, un cellulare, ma per farlo uscire dal tunnel della dipendenza serve un intervento specializzato e la presa di coscienza di tutta la Comunità”. Per il presidente della Fict, “lo stato deve assumersi la responsabilità civile e legislativa di intervenire repentinamente per fermare questo scandalo annunciato e sotto gli occhi di tutti. Aspettiamo con ansia il decreto sul riordino del gioco d’azzardo e siamo pronti a collaborare per iniziare a ragionare su percorsi di prevenzione organici, strutturali e con finanziamenti stabili, dove i giovani siano considerati come un patrimonio da tutelare da tutto il sistema”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news