15 ottobre 2001 ore: 17:12
Non profit

In funzione il Tavolo di coordinamento per l’aiuto ai profughi afghani

ROMA - Partono oggi i lavori del tavolo di coordinamento in aiuto dei profughi afghani, promosso dal sottosegretario al Ministero della Sanità Antonio Guidi.
Si tratta di un passo in avanti per affrontare l’emergenza umanitaria in campo sanitario e un luogo di propulsione all’impegno. Del resto l’urgenza dei tempi è allarmante. Quasi 2.000.000 di profughi e di sfollati sono allo sbando in Asia centrale e il rischio di uno sterminio causato da fame e malattie è centuplicato dalle complicazioni che l’inverno porterà. Soltanto un decimo dei fondi necessari (265 miliardi di dollari) è finora pervenuto.
Con una nota L’Arci, che fa parte del coordinamento, afferma che “non servono gli aiuti inviati dagli aerei, visto che spesso finiscono in zone inaccessibili o minate. Serve invece una precisa organizzazione degli aiuti, con il tempo per distribuirli in tutto il territorio, per evitare un disastro umanitario che resterebbe sulla coscienza del mondo intero. Appare improrogabile dire “sì” alla richiesta della Sig.ra Robinson per una cessazione dei bombardamenti, al fine di distribuire ovunque in Afghanistan gli aiuti, per sconfiggere le malattie che si stanno diffondendo. Il tavolo di coordinamento può essere, quindi, un sobrio e utile strumento per rispondere alla richiesta della marcia Perugia-Assisi: a ognuno di fare qualcosa”.
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