21 giugno 2018 ore: 17:17
Economia

Roma, al via sistema "Stazioni di Posta": struttura in ogni municipio per i senza dimora

Lo prevede una Memoria approvata dalla Giunta capitolina e firmata dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. Garantiranno beni di prima necessità, accoglienza notturna, somministrazione pasti, orientamento al lavoro, aggregazione sociale
Senza dimora dorme in strada

ROMA - Al via il sistema di ‘Stazioni di Posta’ per Roma Capitale, che garantirà la presenza di almeno una struttura per municipio con l’obiettivo di offrire supporto e assicurare strumenti di inclusione alle persone senza dimora e in condizione di fragilità. E’ quanto prevede una Memoria approvata dalla Giunta capitolina e firmata dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre con l’obiettivo di aumentare posti per i senza dimora in tutti i territori, rafforzare i legami solidali in collaborazione con municipi e con l’associazionismo.

Presso le ‘Stazioni di Posta’ verranno distribuiti beni di prima necessità e beni di riuso, costituendo così un vero e proprio magazzino sociale. Le strutture consentiranno l’accoglienza notturna (circa 15-20 posti l’una) per le persone con particolare vulnerabilità e la somministrazione di pasti. Saranno erogati un servizio di counseling, orientamento al lavoro, consulenza legale, banca del tempo e distribuzione di materiale informativo in diverse lingue. Verrà attivato un servizio di ricezione di posta per le persone senza dimora iscritte all’anagrafe dei residenti all’indirizzo virtuale municipale. Nelle ‘Stazioni di Posta’ saranno inoltre disponibili spazi modulari per l'associazionismo, l'aggregazione sociale, la promozione culturale e artistica e ci sarà la possibilità di attuare iniziative formative sia per gli operatori sociali coinvolti che per i volontari di quartiere che aderiranno al progetto.

Nel complesso l’Amministrazione intende garantire l’erogazione di servizi minimi in tutti i territori, favorendo la localizzazione delle strutture con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta ed evitare disomogeneità di attività essenziali e l’aggravio in alcune zone dove è maggiormente concentrata la domanda sociale. Saranno utilizzati, dove giudicati idonei, anche immobili sottratti alla criminalità organizzata e acquisiti dal patrimonio di Roma Capitale. Verrà definita, entro l’anno, una sperimentazione finalizzata all’attivazione di almeno 3 progettualità, privilegiando le proposte dei Municipi che già dispongono di immobili idonei e nei quali si manifestano maggiori bisogni.

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