27 novembre 2018 ore: 17:32
Disabilità

Autismo, in Liguria parte il piano per seguire anche gli adulti

Un progetto interamente dedicato alle cure dell'autismo anche in età avanzata, oltre che a un potenziamento generale della rete dei servizi per tutti i pazienti. Sono questi i punti cardine del piano della Regione in materia di disturbi dello spettro

GENOVA - Un progetto interamente dedicato alle cure dell'autismo anche in età avanzata, oltre che a un potenziamento generale della rete dei servizi per tutti i pazienti. Sono questi i punti cardine del piano della Regione Liguria in materia di disturbi dello spettro autistico approvati venerdì scorso dalla Giunta regionale insieme a Alisa, il sistema sanitario ligure.

Per migliorare il servizio per i pazienti affetti da autismo saranno costituite nuove equipe multidisciplinari ad hoc, anche investendo di più sulla formazione di insegnanti e tutor. In più, saranno create nuove liste d'attesa. Queste, a differenza di quelle precedenti, saranno unificate e gestite direttamente dalle Asl così che le diagnosi siano più veloci. Questa "è stata una delle richieste più forti avanzate dalle famiglie, superando il sistema delle liste attuali con tempi di attesa fino a due anni prima che il minore sia preso in carico da specialisti", spiega l'assessore Sonia Viale. "Questo cambio di passo garantirà da un lato un'effettiva presa in carico dei pazienti e, dall'altro, una maggiore trasparenza e equità di accesso ai servizi".

Ma la 'conquista’ più importante è il progetto "Strumenti e percorsi in età evolutiva finalizzati alla continuità delle cure", per il quale la Liguria è capofila a livello nazionale, realizzato da Alisa insieme all'Istituto superiore di sanità. Il progetto durerà due anni e vedrà la partecipazione come partner delle Regioni Veneto, Marche, Umbria e Campania. "Gli esperti ci dicono che nel 90% delle persone con questo tipo di patologia- spiega Viale- la disabilità permane anche in età adulta e per questo richiede interventi per l'intero ciclo della vita".

Il progetto prevede la predisposizione di percorsi diagnostici, terapeutici assistenziali ed educativi (cosiddetti 'Pdtae’) mirati e individuali, per garantire qualità e omogeneità delle cure. L'obiettivo è quello di formare i pazienti e le famiglie al maggior grado possibile di autonomia, così che possa essere più 'semplice’ affrontare l'età adulta. Il budget complessivo del progetto è di 1 milione di euro di cui 215.000 euro sono destinati ad Alisa e altri 60.000 euro alla Regione per le attività di coordinamento. (DIRE)

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