27 settembre 2017 ore: 14:33
Immigrazione

Minori stranieri non accompagnati: in Sicilia attivi 280 tutori volontari

Avviata la procedura per la selezione di nuovi tutori presso i tribunali di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo. Il Garante regionale per l'infanzia, Luigi Bordonaro: "Numeri destinati a crescere per coprire il fabbisogno"

Foto: Save the Children

PALERMO - Per i minori stranieri dell'Isola sono già operativi 200 tutori volontari a Catania e 54 a Palermo, seguiti da 23 a Caltanissetta e 3 a Messina. Numeri piccoli che ancora non riescono a coprire l'enorme fabbisogno di tutti i minori stranieri non accompagnati presenti in Sicilia ma siamo soltanto in una prima fase iniziale, perché la macchina istituzionale si è già messa in moto. Il dirigente dell'ufficio speciale immigrazione dell'assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali della Regione Siciliana, infatti, in accordo con il garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza Luigi Bordonaro, ha avviato la procedura per la selezione di nuovi tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati (MSNA). 

A breve si costituirà quindi un nuovo elenco dei tutori presso i tribunali per i minorenni di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo. L'avviso è rivolto a cittadini italiani, comunitari, apolidi ed extracomunitari che abbiano adeguata conoscenza della cultura e della lingua italiana in ragione dell'attività di tutorato da svolgere. I candidati dovranno avere più di 25 anni e non avere condanne né procedimenti penali in corso.
In fase di valutazione sarà tenuto conto della conoscenza di eventuali lingue straniere, nonché del possesso di titoli o attestati di svolgimento di attività formative connesse. Sono considerati già formati coloro che risultano iscritti alla data del 7 aprile negli elenchi degli uffici giudiziari. Coloro che supereranno una fase di preselezione saranno avviati ad un corso di formazione obbligatorio, al termine del quale sarà definitivamente valutata l'iscrizione nell'elenco.

Catania è la città siciliana in cui si è attivata, prima della legge Zampa, già un'esperienza di formazione ampia su questo ambito prima di tutte le altre città siciliane. Bisogna considerare anche tutti coloro che sono inseriti negli elenchi provvisori che presto, a completamento dell'iter burocratico previsto per legge, diventeranno definitivi. A Palermo quindi, oltre ai 54 tutori bisogna aggiungere altre 150 persone iscritte negli elenchi provvisori del distretto giudiziario  che comprende anche Trapani, Agrigento, Marsala, Sciacca e Termini Imerese.

"Ho stipulato i protocolli d'intesa con i tribunali per i minorenni dei distretti di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo - afferma Luigi Bordonaro garante regionale dell'Infanzia e adolescenza della Sicilia -. Abbiamo già i primi tutori che, naturalmente sono destinati a crescere considerando che adesso stiamo avviando la seconda fase, a seguito del bando, che permetterà la raccolta delle istanze per l'avviamento dei corsi di formazione e la relativa selezione che porterà alla stesura degli elenchi di nuovi tutori. Bisogna considerare, anche, gli elenchi provvisori di chi già operava come tutore che ha già maturato delle esperienze. Adesso, a partire dalla metà di ottobre fino a dicembre, grazie al sostegno dell'Unhcr e di Defence for the Children attiveremo in tutti i quattro distretti giudiziari della Sicilia dei corsi di formazione dedicati agli aspiranti tutori. Inoltre Unicef e Save the children hanno dato la propria disponibilità per altre forme  di sostegno formativo in una fasee successiva. C'è sicuramente la volontà di continuare su questa strada finalizzata a sensibilizzare l'opinione pubblica per migliorare la risposta numerica al fabbisogno forte che ha il nostro territorio in termini di presenza di minori stranieri non accompagnati".

"A Palermo abbiamo 54 tutori che stanno già operando a favore di alcuni minori stranieri - dice Lino D'Andrea, garante dell'Infanzia del comune di Palermo -. Adesso ci stiamo attivando per raccogliere il secondo gruppo avviando i primi corsi di formazione. In questa fase iniziale, per adesso, stiamo monitorando la situazione grazie al supporto di Unicef e dei tirocinanti del servizio sociale che accompagnano i tutori nello svolgimento del loro incarico. Naturalmente qualche difficoltà c'è perché le comunità di accoglienza non erano abituate a vedere tutti questi tutori ma stiamo avendo anche le prime soddisfazioni. Stanno venendo fuori, infatti, belle esperienze da parte di tutori che stanno dando più del dovuto. Ciò vuol dire che c'è una risposta significativa in termini umani molto alta nonostante le prime difficoltà del caso e le istituzioni non siano così pronte. L'intenzione è comunque quella di arrivare almeno a 300 tutori su 500 minori stranieri presenti in città. Stiamo comunque cercando di mettere il sistema a regime, cercando pure con l'assessorato alle attività sociali di mettere a disposizione anche dei fondi". (set)