1 febbraio 2019 ore: 14:20
Famiglia

Intesa Unicef e presidenti dei consigli regionali per la difesa dei diritti dell'infanzia

Il protocollo d'intesa della durata di due anni contribuirà alla promozione e all'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in una prospettiva globale e per favorire una cultura dell'infanzia che guardi al bambino come risorsa civica
Bambini, girotondo SITO NUOVO

ROMA - Il presidente dell'Unicef Italia Francesco Samengo e la coordinatrice della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Provincie autonome Rosa d'Amelio hanno siglato un protocollo d'intesa della durata di due anni per contribuire alla promozione e all'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in una prospettiva globale e per favorire una cultura dell'infanzia che guardi al bambino come risorsa civica.

"Questo Protocollo d'Intesa viene lanciato proprio quest'anno, in cui ricorre il 30 anniversario dell'approvazione da parte dell'assemblea delle Nazioni Unite della Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Molti gli ambiti che sono stati inclusi: dalla non discriminazione alle politiche di sostegno alle neo-mamme, dal contrasto al cyberbullismo alla piena accessibilità dei luoghi per i diversamente abili, fino alla tutela dei minorenni stranieri non accompagnati", hanno dichiarato Samengo e d'Amelio. L'Unicef e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Provincie Autonome si impegnano in particolare a: promuovere azioni a tutela e nel rispetto dei diritti e della dignità delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, senza distinzione di razza, etnia e diversità culturale e contrastando ogni forma di discriminazione; promuovere legislazioni, politiche e azioni in campo sociale e sanitario, con percorsi di sostegno alle neo-mamme, in particolare, nei primi mille giorni di vita del bambino; promuovere legislazioni, politiche e azioni in campo sociale e sanitario per contrastare la pratica del cyberbullismo e altre azioni vessatorie e discriminatorie; promuovere piena accessibilità ai minorenni diversamente abili ai luoghi pubblici, aree urbane e presidi culturali, indipendentemente da impedimenti fisici, sensoriali e capacità personali; promuovere e sostenere politiche e progetti a favore dei minorenni stranieri non accompagnati per garantire loro tutela, protezione e agevolare l'integrazione sociale, anche avvalendosi dei Garanti regionali dell'Infanzia e dell'Adolescenza; stimolare azioni di investimento sugli adolescenti e sui giovani che garantiscano pieno accesso alla vita sociale e produttiva del Paese, con percorsi di educazione e piani operativi di contrasto alla dispersione scolastica; incentivare politiche mirate alla riduzione dei consumi, alla sostenibilità dei processi di produzione e a un uso più consapevole delle risorse naturali; favorire la parità dei sessi e l'emancipazione di bambine ed adolescenti, eliminando leggi, politiche e pratiche discriminatorie, con particolare attenzione alle categorie di minorenni maggiormente svantaggiate. (DIRE)

 

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