17 ottobre 2001 ore: 16:17
Non profit

Consulta volontariato. Belluigi (Avulss): ''Attendiamo risposte''. Baldassarri (Ant): ''Non si perda il lavoro fatto''

BOLOGNA – Il volontariato è in attesa di risposte. Perché è stata sospesa l’attività della Consulta del volontariato in Sanità? Che fine farà il lavoro svolto in questi ultimi anni?
"Avevo chiesto personalmente una convocazione della Consulta – afferma Oreste Baldassarri dell’Ant (Associazione nazionale tumori) – ma per risposta ho avuto una lettera del Ministero con cui si segnalava che l’attività della Consulta era stata sospesa. La cosa, ovviamente, mi ha sorpreso. Penso sia una sospensione funzionale; in caso contrario mi dispiacerebbe non poco, visto che in palio ci sono quattro anni di lavoro. E anche in questo caso penso ci sia bisogno almeno di un’ultima convocazione per fare il punto e non perdere quanto fatto”.
Una vicenda, quella della sospensione, che arriva proprio nel momento in cui si parla molto di volontariato. “Pensiamo alle dichiarazioni del Ministro Sirchia – conclude Baldassarri – che ha tirato in ballo il volontariato e la sua identità. Ma il problema dell’identità del volontariato era stato giù affrontato dalla Consulta e giace nei cassetti ministeriali già da due anni! Poi arrivano altri documenti, tipo quelli a firma del Gruppo Abele e della Fivol. Documento simile a quello della Consulta. E allora dico: riprendiamolo, assieme a tutto il resto su cui si è lavorato. La Consulta deve avere un ruolo pragmatico? Lo ha avuto, questa ne è la prova”.
Il responsabile dell'Avulss, Franco Belluigi, non si sbilancia: “Eravamo in attesa di una convocazione e poi si è bloccato tutto. La Consulta è un organo importante e per me può fare bene. Adesso rimaniamo in attesa di una risposta: in un modo o nell’altro ci dovrà essere spiegato il perché della sospensione”.
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