30 dicembre 2016 ore: 12:25
Giustizia

Palermo, nuove opportunità per l'esecuzione penale esterna

Protocollo di intesa stipulato nei giorni scorsi tra il comune, il ministero della Giustizia e il centro diaconale valdese "La Noce". L'obiettivo è promuovere occasioni rieducative per gli adulti che scontano pene per le quali è previsto un percorso di esecuzione esterna
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PALERMO - Nuove opportunità rieducative per gli adulti che scontano pene per le quali è previsto un percorso di esecuzione esterna grazie al protocollo di intesa, stipulato nei giorni scorsi tra il comune di Palermo, l’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) del ministero della Giustizia e il centro diaconale valdese "La Noce". In particolare, il comune di Palermo e il centro diaconale “La Noce” – Istituto Valdese s’impegnano a promuovere una comunità riparatoria sul territorio di Palermo, collaborando alla progettazione e alla realizzazione di interventi di mediazione penale, sociale, familiare, scolastica e di giustizia riparativa, a tutela anche delle vittime sul piano dello sviluppo culturale, scientifico e sociale. 

A tal fine si potenzieranno i processi educativi sociali, attraverso un lavoro di rete integrato, sviluppando la formazione degli operatori pubblici e privati sul territorio. Inoltre, si creeranno delle occasioni per favorire la crescita della comunità cittadina, attraverso la costruzione di un'alleanza tra le istituzioni, tra i cittadini e le istituzioni, tra le istituzioni e il privato sociale per promuovere il cambiamento verso una maggiore responsabilità comunitaria.

Gli obiettivi prefissati sono quelli di rafforzare e diffondere gli standard di cultura civica; sensibilizzare il territorio al tema della giustizia riparativa; concorrere al contenimento dell'allarme sociale tramite azioni nell'ambito della prevenzione generale e speciale; realizzare azioni di formazione teorico-pratica di orientamento, di integrazione sociale, economica, lavorativa, culturale ed interculturale; concorrere alla soluzione pacifica dei conflitti; assicurare ad ogni cittadino uno spazio di parola e di ascolto protetto e riservato; favorire la costituzione di una rete sociale che condivida gli obiettivi proposti e ne faciliti la realizzazione, attivando tutte le risorse del territorio. 

“Tra la finalità strategiche dell'amministrazione comunale – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Cittadinanza Sociale Agnese Ciulla – rientrano la promozione di attività sociali volte all'affermazione dei diritti inviolabili della persona ed il rispetto della diversità; il rafforzamento del patto di cittadinanza e la rimozione degli ostacoli di ordine sociale e culturale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione alla rete cittadina. Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa – concludono Orlando e Ciulla – ci prefiggiamo l’obiettivo di diffondere la giustizia riparativa come modello di intervento che coinvolge, nella ricerca di soluzioni alle conseguenze del conflitto, generato dal fatto delittuoso, oltre al reo anche alla vittima e la comunità, al fine di promuovere la riparazione del danno, la riconciliazione tra le parti e il rafforzamento del senso di sicurezza collettiva”. 

E’ prevista, inoltre, la costituzione di un tavolo istituzionale, composto dai responsabili dell’Uepe di Palermo e del comune di Palermo che, nell’adottare le linee guida, allegate al presente protocollo, avrà funzioni di designare i componenti del tavolo tecnico che durante la sperimentazione verificheranno ed esamineranno le procedure e i modelli operativi producendo report a cadenza  periodica; coinvolgere altri componenti per il tavolo tecnico, ad esempio, enti pubblici, privato sociale, università; approvare il sistema di monitoraggio e la valutazione predisposti dal tavolo tecnico. Il tavolo può inoltre proporre attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento professionale per gli operatori dell’Ufficio di esecuzione penale esterna sui temi della giustizia riparativa e della mediazione, la promozione di azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno ed al reinserimento di persone in esecuzione penale. (set) 

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