18 marzo 2015 ore: 11:05
Immigrazione

Calcio, minore straniero in affidamento ottiene il tesseramento alla Figc

E’ uno dei primissimi casi in tutta Italia, succede a Prato a un bambino italo-cinese. Asgi: “E’ una vittoria perché finalmente la Federazione non ha applicato il regolamento discriminatorio della Fifa”
Pallone da calcio in un prato

FIRENZE - Ha ottenuto il tesseramento Figc nonostante sia un minore straniero in affidamento. Lui è un bambino italo-cinese di 9 anni, residente a Prato, ed è uno dei primi casi in Italia in cui un minore straniero viene ugualmente tesserato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio a prescindere dalla condizione giuridica dei genitori. A segnalare il caso è l’Asgi, che racconta la storia del ragazzino e canta vittoria per un comportamento non discriminatorio da parte di una società calcistica.

Il piccolo è in affidamento a un padre italiano perché il padre biologico non era in grado di prenderlo in cura e la madre è deceduta. Nel settembre 2014 ha fatto domanda di iscrizione presso la società calcistica pratese Tavola Calcio. Mentre i compagni di squadra ottenevano senza problemi il tesserino della Figc, a lui non arrivava nulla. Il padre affidatario ha quindi fatto rilevare il problema sia alla società calcistica, sia alla Figc di Roma, ove l'hanno informato che la sua pratica era stata inviata ad altri uffici. Dopo svariati mesi senza nessuna notizia, il padre ha deciso di prendere contatto con Asgi. L’associazione ha mandato una lettera di intervento alla società Tavola Calcio, rilevando il comportamento discriminatorio tenuto dalla società stessa.

“Il mancato tesseramento del minore perché straniero – spiega Alessandra Favi di Asgi Firenze - lede il diritto alla parità di trattamento, nonché il diritto al gioco in violazione, tra l'altro, della Convenzione sui diritti del fanciullo di New York del 1989”. Dopo tale missiva, in data 3 marzo 2015, la società Tavola Calcio ha inviato una mail in cui comunicava ad Asgi l'avvenuto tesseramento del minore da parte della Figc.

“Il tesseramento calcistico del minore straniero con tutore ed in affidamento - ha detto Favi - è di particolare importanza in quanto è uno dei primi esempi in cui la Figc ha derogato agli articoli 19 e 19 bis Regolamento FIFA sullo status e sul trasferimento dei calciatori”. Le norme della Figc, infatti, ricalcano il regolamento internazionale della Fifa che intende essere fedele alle leggi statali sull’immigrazione irregolare, ma che spesso finisce per condannare i bambini, tutti quei bambini che avrebbero diritto allo sport ma che non possono giocare a causa della situazione legale dei genitori.

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