Salute

ANORESSIA DELLE PASSIONI

Autore: di Serena Libertà
Anno: 2013
Editore: Albeggi
Pagine: 87
“L’anoressia è una malattia dell’anima. Non c’è niente da comprendere; c’è solo da fermarsi ad ascoltare”. È questo il monito che Serena Libertà, pseudonimo che l’autrice ha scelto per raccontare la sua esperienza personale in “Anoressia delle passio...
Anoressia delle passioni - copertina libro

“L’anoressia è una malattia dell’anima. Non c’è niente da comprendere; c’è solo da fermarsi ad ascoltare”. È questo il monito che Serena Libertà, pseudonimo che l’autrice ha scelto per raccontare la sua esperienza personale in “Anoressia delle passioni” edito da Albeggi Edizioni, rivolge a tutti coloro che si trovano a dover affrontare un disagio sempre più diffuso e ancora oggi molto difficile da curare. Ripercorrendo i momenti più intimi e delicati della sua storia, Serena si spoglia di tutte quelle paure e angosce che hanno accompagnato la malattia durante il periodo adolescenziale, mettendo a nudo la fragilità e l’insicurezza di una ragazza alle prese con i cambiamenti del corpo, con le continue liti in famiglia e con un senso di vuoto difficile da colmare. Così il controllo sul cibo diventa pian piano sinonimo di potere, forza e dominio su se stessa e su tutti gli aspetti della sua vita, su un corpo stanco e ormai invisibile che accetta di farsi assente per affermare tutto il suo bisogno di presenza e rendere visibile il proprio silenzioso grido di aiuto. Un racconto intenso e sincero, quasi un diario che l’autrice scrive non tanto per sé ma per i ragazzi e le ragazze che stanno vivendo la sua stessa esperienza, nonché per i loro familiari, affinché non siano lasciati soli nel dolore e aiutati ad accettare la malattia per poi intraprendere un percorso di rinascita fisica e di crescita anche interiore. L’incontro con la fede, la scoperta dell’amore, la sensazione di sentirsi accolta con tutto il suo vissuto senza giudizi né pregiudizi hanno aiutato Serena a ritrovare l’equilibrio perduto nonostante le ferite ancora aperte e le difficoltà della vita. Perché, come ricorda più volte nel testo, “non c’è medicina che possa guarire se non c’è ascolto autentico, comprensione”.