23 novembre 2017 ore: 14:19
Famiglia

Minori, la Liguria prima in Italia per affidi familiari

Sono 14.605 i bambini e ragazzi presi in carico dai servizi sociali territoriali dei Comuni liguri nel corso del 2016, pari al 6,4% dei minori residenti in Liguria, con una media di 1,2 interventi a persona. Il 36% dei bambini e' straniero (5.250) e il 4% degli stranieri riguarda minori non accompagnati (210) ...
Adozione per i bimbi affidati

Genova - Sono 14.605 i bambini e ragazzi presi in carico dai servizi sociali territoriali dei Comuni liguri nel corso del 2016, pari al 6,4% dei minori residenti in Liguria, con una media di 1,2 interventi a persona. Il 36% dei bambini e' straniero (5.250) e il 4% degli stranieri riguarda minori non accompagnati (210). Sono i dati principali che emergono dal convegno "La tutela dei minori affidati ai Comuni e l'assistenza territoriale socio sanitaria", promosso oggi a Genova da Anci Liguria e Federsanita', che vede la partecipazione di oltre 500 amministratori locali e operatori del settore. Dalla prima mappatura della tutela sociosanitaria dei minori in regione, realizzata dall'Istituto degli Innocenti di Firenze, la Liguria risulta prima in Italia per l'affido familiare e seconda per l'accoglienza dei minori nei servizi residenziali.

Al 31 dicembre 2016 risultano in affidamento 577 minori e 43 ragazzi tra 18 e 21 anni (4% del fenomeno complessivo italiano), gia' in carico dalla minore eta', mentre risultano accolti nei servizi residenziali, incluse le comunita' terapeutiche, 988 minorenni e 251 ragazzi tra 18 e 21 anni (6% del fenomeno italiano), gia' in carico dalla minore eta', oltre a 226 minorenni accolti con genitori maggiorenni. La vicepresidente e assessore alle politiche sociosanitarie della Regione Liguria, Sonia Viale, sottolinea la delicatezza del tema: "Il problema e' la presa in carico dei bambini da parte dei servizi sociali e la possibilita' di restituirli a una famiglia, magari quella di origine, nel piu' breve tempo possibile- afferma Viale- questo presuppone sia una forza dei servizi sociali e delle comunita' di accoglienza sul territorio sia una serie di aiuti alle famiglie per evitare di cadere nella morsa dell'affidamento. La cosa piu' brutta che possa capitare e' che gli allontanamenti avvengano a causa di un disagio economico da cui scaturisce un disagio sociale".

Nell'ultimo anno, la Regione Liguria ha messo in campo 950 mila euro a beneficio dei comuni nel campo dei servizi ai minori allontanati, di cui 800.000 euro per comuni sotto i 10 mila abitanti e 150 mila dedicati a quelli con meno di 1.000 abitanti. Si tratta di rimborsi per le spese sostenute nel 2016 dagli enti locali. "Il tema dei minori e' stato un po' abbandonato a livello nazionale e non solo- sostiene Viale- ma deve tornare al centro delle politiche anche perche' quando si parla di minori, si trova sempre una sintesi, comunque la si pensi dal punto di vista politico. Dobbiamo fare in modo che su questi temi non prevalga un senso di solitudine".

A livello nazionale, sono oltre 500 mila i minori seguiti dai servizi sociali, 91 mila quelli maltrattati e quasi 40 mila quelli allontanati dalle famiglie. Dalla ricerca emerge che nel 2016 i Comuni liguri hanno erogato oltre 16.300 interventi di sostegno sociale, da contributi ed esenzioni per l'accesso alla scuola, ai contributi al reddito famigliare fino al sostegno socio-educativo individuale e all'intervento psicologico, e oltre 3.300 interventi sociosanitari, dal consultorio ai servizi per la disabilita', le dipendenze e la salute mentale. Sono stati affidati con provvedimento dell'autorita' giudiziaria circa 2.300 bambini e ragazzi ai servizi sociali e poco meno di 1.500 ai servizi sociosanitari. "L'integrazione sociosanitaria deve essere un obiettivo a cui tendere in maniera sempre piu' mirata ma dai dati emerge che questa integrazione e' gia' una realta' in Liguria- afferma Emilio Moretti dell'Istituto degli Innocenti di Firenze e responsabile della ricerca- c'e' ancora da fare un po' di strada, invece, sulla promozione dell'affidamento familiare che e' si' molto avanzato ma nel rapporto con l'accoglienza nei servizi residenziali e' nettamente svantaggiato, dovuto anche al fatto che c'e' una forte accoglienza di minori stranieri non accompagnati e stranieri in generale per i quali il percorso di affidamento e' piu' complicato". (DIRE)

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