6 giugno 2022 ore: 12:00
Famiglia

Bambini in attesa: Aldo e Bina cercano una famiglia tutta per loro

I due piccoli hanno sempre vissuto con gli zii e oggi vedono i genitori solo nel corso di incontri protetti. L’appello della Rete delle MammeMatte per trovare loro una famiglia affidataria nella regione Lazio
bambini

ROMA - Aldo e Bina (nomi di fantasia) hanno vissuto sempre insieme con gli zii, ma ora cercano una mamma e un papà disponibili ad accoglierli e amarli. L’ultimo appello della Rete delle MammeMatte, come l’associazione di volontariato M’aMa dalla parte dei bambini è universalmente conosciuta, riguarda un fratello e una sorella rispettivamente di 9 e 10 anni, che non presentano problemi di salute o di comportamento, ma hanno difficoltà a trovare una famiglia perché considerati troppo grandi. “Hanno un’età che spaventa, un’età troppo avanzata, che fa pensare all'avvicinarsi della tanto temuta adolescenza” commentano le MammeMatte, a cui il Tribunale per i minorenni ha dato l’incarico di cercare coppie affidatarie, nella regione Lazio, disponibili ad accogliere i due fratellini probabilmente con un cosiddetto affido “sine die” (tempo prolungato).

In realtà di “problema” ce ne sarebbe anche un altro, mettono in rilievo le MammeMatte. Aldo e Bina devono continuare a vedere in modo frequente e senza calendario alla mano gli zii, gli stessi zii con i quali i due bimbi vivono attualmente e dai quali sono stati praticamente cresciuti. “I due fratelli hanno sempre abitato con gli zii in una casa fuori città, confinante con il villino dei genitori che, viceversa, si facevano vedere poco dai due figli e le poche volte che li incontravano erano per lo più occupati in discussioni violente – sottolineano le MammeMatte –. Purtroppo i genitori non hanno risparmiato ai bambini scenate e violenza assistita, nonostante gli zii abbiano fatto di tutto per tutelare i piccoli”. Negli anni i genitori si sono sempre più allontanati e ora vedono i figli periodicamente in incontri protetti. Da parte loro gli zii hanno problemi di salute e presto non potranno più essere il punto di riferimento per i due fratellini. Si sono così rivolti ai servizi sociali perché trovino una famiglia che gradualmente prenda il loro posto. “Soffrono di questa decisione ma è per il bene dei bambini e si immagina che la famiglia capisca il profondo legame tra loro e i piccoli”, conclude M’aMa. Da qui la richiesta del tribunale alla futura famiglia affidataria: è necessario garantire ai bambini il mantenimento del legame con gli zii.
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