25 luglio 2021 ore: 10:00
Disabilità

Bambini in attesa di famiglia. Fernando e Adele cercano genitori “per sempre”

Vivono in comunità da tre anni, ma chiedono espressamente una mamma e un papà che non vadano via. L’appello della Rete delle MammeMatte per trovare loro genitori adottivi o affidatari
©️ Diego Marsicano/RS bambini corrono nel bosco

ROMA - Fernando 12 anni e Adele 10, sono due fratellini che vivono da tre anni in comunità. I loro nomi sono entrambi di fantasia, ma la loro storia non ha nulla di fantastico. La mamma li ha cresciuti in un paesino del Centro Italia, sola e tra tante difficoltà. Era una donna molto giovane e forse un po’ immatura: pensava che bastasse farli mangiare a oltranza e fargli il bagno tre volte al giorno per dimostrare loro amore. Alla fine non ce l’ha fatta e ha contattato i Servizi sociali per prendersi cura dei suoi bambini. Così, dall’oggi al domani, Fernando e Adele si sono ritrovati in comunità nella continua attesa che la mamma tornasse a prenderli. Quando sono entrati erano fortemente in sovrappeso e mangiavano compulsivamente: ora la situazione è migliorata soprattutto per il maschietto.

Per maggiori info su Fernando, Adele e gli altri bambini in cerca di famiglia

Chiunque incontrasse difficoltà a iniziare una formazione presso i propri servizi di riferimento, può chiedere info a: percorsimama@gmail.com.

“I bimbi ancora non hanno capito cosa sia successo e agli operatori della casa famiglia chiedono una seconda mamma e un primo papà che però non vadano via” raccontano dall’associazione M’aMa-Dalla parte dei bambini (più conosciuta come La Rete delle MammeMatte), che ha ricevuto incarico dal tribunale per cercare una famiglia per i due bambini. “Sono molto arrabbiati per quello che è successo, Adele spesso è sfidante nei confronti degli adulti, ma se opportunamente ascoltata riesce a moderarsi. Entrambi sono ancora sofferenti e non riescono a verbalizzare il proprio dolore, piangono per un nonnulla e mal tollerano le frustrazioni”.

Fernando e Adele sono adottabili, ma per dare loro maggiori possibilità di crescere in famiglia il tribunale ha aperto la possibilità di accoglierli anche a genitori affidatari, purché opportunamente formati e disponibili a una eventuale adozione. Potrebbero essere accolti insieme o anche in famiglie diverse, a patto però che sia mantenuto il rapporto tra loro.

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