4 ottobre 2021 ore: 14:50
Famiglia

Bambini in attesa di famiglia, “Giulia ha due anni e ha passato la maggior parte della sua vita in comunità”

di Antonella Patete
La piccola ha un quadro clinico ancora non del tutto definito e non è chiaro in che misura riuscirà a diventare autonoma. L’appello della Rete delle MammeMatte per trovare genitori disponibili all’adozione
mani bambini sanità

ROMA – Giulia (nome di fantasia) è una bimba di due anni che vive da tanto tempo in una comunità del Centro Italia, quando è arrivata era molto denutrita e poco curata nella pulizia e, soprattutto, non piangeva mai. Per sei mesi la sua giovanissima mamma ha provato a tenerla con sé ma non ci è riuscita, un po’ per via dei suoi problemi di dipendenza, un po’ per i problemi di salute di Giulia. Si trattava di una gravidanza inattesa, ma la mamma ha voluto tenerla comunque e ha provato in tutti i modi a crescerla. Ci hanno provato anche i nonni, ma sia per l’età sia per le problematiche sanitarie della bambina non ci sono riusciti. E ora l’associazione M’aMa, meglio conosciuta come La Rete delle MammeMatte, su mandato del Tribunale per i minorenni è alla ricerca di una famiglia adottiva che le voglia bene e si prenda cura di lei: vanno bene coppie adottive o affidatarie disponibili all’adozione in tutta Italia.

Per maggiori info su Giulia e gli altri bambini in cerca di famiglia

Chiunque incontrasse difficoltà a iniziare una formazione presso i propri servizi di riferimento, può chiedere info a: percorsimama@gmail.com.

Una bambina in cerca di amore

Ma qual è oggi la situazione di Giulia? La bambina non ci sente e forse non ci vede neppure, fanno sapere le MammeMatte. Infatti, non è stato ancora possibile effettuare delle visite mediche approfondite per comprendere appieno la sua situazione sanitaria. In compenso, Giulia ama essere abbracciata e adora sentirsi cantare la ninna nanna. “Non è una bimba autonoma e non si sa quando e quanto lo diventerà – dicono ancora dall’associazione. “Però ha anche lei il diritto di essere amata. Esattamente come ogni altro bambino”.

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