Bambino disabile in attesa di una nuova famiglia: il centro don Gnocchi lo battezza
ROMA – E' nato lo stesso giorno di don Carlo Gnocchi, il 25 ottobre. Forse per questo tra il piccolo Raul e il centro di riabilitazione don Gnocchi, si è creato un legame speciale. Così speciale che proprio presso la struttura marchigiana “Bignamini” di Falconara Marittima, domani il piccolo sarà battezzato, dall'arcivescovo di Ancona Osimo monsignor Angelo Spina. La mamma e il papà hanno rinunciato alla potestà genitoriale, dopo aver scoperto la sua grave disabilità. Così, dopo la nascita Raul è stato ricoverato per alcuni mesi all’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona, finché nel luglio dello scorso anno è entrato nell’Unità Speciale per disabilità gravi in età evolutiva del Centro Bignamini, per l’assistenza riabilitativa, in attesa di una futura collocazione presso una casa famiglia e un’auspicabile affido e adozione, che renderebbero il suo futuro più sereno.
box Saranno in tanti a fare festa per e insieme al piccolo: gli altri pazienti del reparto, le loro famiglie, gli operatori, i volontari dell’AVULSS e i volontari “Don Gnocchi”: come un’unica grande famiglia allargata, che in questo anno si è presa cura di Raul. Raul ha un ritardo nello sviluppo, una capacità motoria molto limitata pur avendo quasi due anni e ha necessità di assistenza continua. Insieme all'Arcivescovo e alla “famiglia” del piccolo Raul, saranno presenti il cappellano della struttura, don Filippo Pesaresi, il direttore Paolo Perucci e la direttrice sanitaria Giuliana Poggianti. A fare da padrini, Agnese e Federico, due infermieri del Centro “Bignamini”, che con particolare attenzione hanno accudito il piccolo Raul in questo periodo.
Il centro “Bignamini-Fondazione don Gnocchi”. E’ il 1989, quando la Diocesi di Ancona-Osimo affida la gestione del Centroa alla Fondazione Don Gnocchi, per rispondere agli stimoli di sviluppo provenienti dal territorio e valorizzare le potenzialità espresse dalla struttura. Negli anni, la struttura ha ampliato il proprio campo di azione sia nell'ambito della cura e riabilitazione delle patologie dell’età evolutiva (che è stato sin dall’inizio il carattere distintivo dell’attività) che in quello dell’adulto, grazie anche all’acquisizione di nuove strutture territoriali e all’apertura di ulteriori unità residenziali. Importante è l’attività svolta sul territorio marchigiano, con sette presidi ambulatori e un servizio riabilitativo domiciliare. Presso la struttura oggi operano un’Unità di Riabilitazione Intensiva, che fornisce trattamenti integrati per disabilità gravi conseguenti a lesioni cerebrali, soprattutto vascolari, e patologie ortopediche post-acute comportanti, di norma, non autosufficienza e un’Unità residenziale di Riabilitazione Estensiva per pazienti che presentano disabilità neurologiche e psicosensoriali, in età adulta o evolutiva. A questi si affianca un’Unità Speciale per Disabilità Gravi in Età Evolutiva per minori con gravi cerebrolesi e il reparto di Semidegenza extraospedaliera destinato ad accogliere bambini in età scolare (scuola dell’infanzia e scuola primaria) e adulti di età post scolare. Completano i servizi della struttura il SIVA (Servizio Informazione e Valutazione Ausili) e le attività svolte a livello ambulatoriale e domiciliare.