31 agosto 2017 ore: 17:49
Immigrazione

Bangladesh, 20 rohingya annegano in un fiume: fuggivano dalle violenze

I corpi di 20 persone di etnia rohingya - 12 bambini e 8 adulti - sono stati ritrovati in un fiume che segna il confine tra il Myanmar e il Bangladesh. A confermare la notizia il comandante della regione frontaliera di Teknaf, attraversata in...

Roma - I corpi di 20 persone di etnia rohingya - 12 bambini e 8 adulti - sono stati ritrovati in un fiume che segna il confine tra il Myanmar e il Bangladesh. A confermare la notizia il comandante della regione frontaliera di Teknaf, attraversata in questi giorni da migliaia di rohingya in fuga dagli attacchi armati dell'esercito iniziati venerdi' scorso.

Da allora si susseguono gli appelli della comunita' internazionale a porre fine alle violenze. Ieri nella capitale malese Kuala Lumpur ad esempio, una folla di circa mille persone, tra cui soprattutto birmani di etnia rohingya, sono scesi in strada e hanno inscenato una protesta per chiedere la fine delle violenze contro uno dei gruppi etnici piu' perseguitati al mondo.

In un articolo di analisi pubblicato oggi, il 'The Irrawaddy', portale di punta della Birmania, riflette sullo stato della vicenda: il 25 agosto l'ex segretario generale Onu Kofi Annan, ora a capo di una commissione ad hoc sul tema, ha esposto al Palazzo di Vetro un report di inchiesta in cui ha illustrato la situazione in cui vivono questi musulmani nel Paese. Se da un lato il portavoce del governo di Aung San Suu Kyi - la leader de facto, che ha vinto col suo partito le legislative del 2015 - ha assicurato che saranno implementate le raccomandazioni suggerite dal rapporto, d'altro canto l'esercito mantiene la riserva. Poche ore dopo, nello Stato di Rakhine - a maggioranza Rohingya - oltre 30 attacchi a varie centrali di polizia venivano lanciati dall'Arakan Rohingya Salvation Army (Arsa), movimento armato che si batte per l'indipendenza di questo popolo. La risposta dei militari e' stata spietata, con bombardamenti aerei indiscriminati sui villaggi.

'Irrawaddy' quindi avverte il governo e l'esercito, due entita' che si muovono quasi autonomamente, di fare attenzione affinche' domani il Paese non vada incontro al suo secondo 'Black Friday', 'venerdi' nero': secondo il portale, la soluzione della questione "richiedera' tempo, pazienza e una replica calma al gruppo estremista per garantire la sicurezza dei cittadini". (DIRE)

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