4 novembre 2016 ore: 13:47
Immigrazione

Baobab, nuovo sgombero a Tiburtina. Comune replica: “Faremo un hub”

Circa 200 persone dormono in stazione dopo l’ultimo sgombero di fine settembre. Ieri le forze dell’ordine sono intervenute di nuovo. Volontari e associazioni: "Cacciati senza alternativa”. L'assessore Baldassarre: “Stiamo trovando soluzioni nel breve e lungo periodo”
Baobab foto delle persone che dormono in stazione
Baobab foto delle persone che dormono in stazione

- ROMA – “Stiamo dando risposte sia sul breve che sul lungo periodo. Ma questo tipo di migranti hanno una difficile collocazione giuridica, in quanto transitanti. Noi ce ne occupiamo come senza dimora presenti sul territorio romano”. Lo sottolinea l’assessora alle Politiche sociali di Roma, Laura Baldassarre, dopo l’ultimo episodio di ieri che ha visto coinvolti i migranti dell’ex centro Baobab. Dopo lo sgombero del 30 settembre scorso, infatti , molte persone (circa 200) hanno trovato riparo nel piazzale est della stazione Tiburtina di Roma: dormendo per terra, all’addiaccio. Alcuni hanno provato a ripararsi dal freddo nel parcheggio della stazione, ma ieri sono intervenute le forze dell'ordine per murare le vie di accesso al parcheggio e sono stati rimossi i gazebo sotto i quali i volontari del Baobab experience fornivano pasti e beni di prima necessità ai profughi.

“Come abbiamo detto più volte e come abbiamo dichiarato anche nel consiglio straordinario sul Baobab stiamo dando risposte sia nel breve periodo, con il sistema dell’accoglienza disponibile, e con una rete che è sempre attiva – spiega Baldassarre a Redattore sociale -. C’è poi un intervento sul lungo periodo. Stiamo lavorando per creare a Tiburtina un hub sul modello di Milano e stiamo pensando alla creazione di una struttura che accolga i senza dimora anche stranieri in maniera permanente. Abbiamo, però, bisogno dei tempi tecnici per farlo – aggiunge – quello che è certo è che lo faremo. L’hub ci sarà e ci sarà anche la possibilità di un’accoglienza residenziale”.

Baobab foto delle persone che dormono in stazione 2

Per i volontari e le associazioni che in questi mesi si sono fatti carico dell’accoglienza dei migranti a Tiburtina, però, quello di ieri è stato l'ennessimo sgombero senza soluzioni. Per questo stanno pensando a una mobilitazione. Medu (Medici per i diritti umani), che si occupa dell'assistenza sanitaria dei migranti sottolinea che queste persone sono assistite "unicamente da cittadini e associazioni. Sembra che la strategia delle istituzioni a Roma sia ora quella di ignorare del tutto l’esistenza in città di una grave questione umanitaria, nella speranza forse che il problema si risolva con gli sgomberi oppure si estingua spontaneamente con l’arrivo dell’inverno e con la diminuzione degli sbarchi”. Per i volontari di Baobab experience “ad essere braccati ed umiliati non sono solo i migranti, ma gli stessi cittadini di Roma, che da un anno e mezzo si adoperano per costruire un'accoglienza dal basso che già è storia”. “Sicurezza, decoro e burocrazia – aggiungono - sono le uniche risposte delle istituzioni. Con l'aggravante della stagione fredda alle porte”.  Per questo, stasera alle 19, monteranno le tende nel piazzale est della stazione Tiburtina. “Il presidio non sarà accettato dalle forze dell'ordine – aggiungono - non sappiamo se arriveranno stasera o nei prossimi giorni per sgomberarlo. Ma è importante esserci è importante scegliere da che parte stare. Se la legalità prevede che in un posto abbandonato 200 tra donne, uomini e minori dormano sotto la pioggia, allora che trionfi l'illegalità”. (ec)

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