15 novembre 2022 ore: 16:51
Disabilità

Barriere architettoniche al liceo romano Visconti: “Fiaba al fianco di studenti”

di Chiara Ludovisi
Da quanto emerge, sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. Proteste degli studenti, il sostegno di fiaba
Barriere architettoniche, carrozzina e scale - SITO NUOVO

ROMA – Fiaba è accanto agli studenti e le studentesse del liceo romano Visconti, che protestano contro le barriere architettoniche che impediscono l'accesso alla scuola a studenti con disabilità motoria. “Da quanto emerge – riferisce Fiaba - sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. L’edificio che ospita il Liceo Visconti merita sicuramente una particolare attenzione, che però non deve ostacolare il diritto all’istruzione, che è sancito dall’art. 24 della Convenzione ONU per le persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano nel 2009. Questo significa che ogni alunno o alunna con disabilità deve poter accedere all’educazione scolastica su una base di uguaglianza”, fa notare Fiaba.

Ciò significa che “la tutela di un bene architettonico non può prevalere sui diritti delle persone con disabilità - afferma il Presidente di Fiaba Giuseppe Trieste - Esistono molti casi in cui questi due aspetti convivono in armonia. L’importante è abbattere le barriere e i pregiudizi che riguardano questo tipo di interventi. Ne sono un esempio le rampe realizzate all’interno dei Mercati di Traiano, ma anche quelle installate in Piazza di Campitelli per la Sala Santa Rita oppure sulla scalinata della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, proprio alle spalle del Liceo Visconti”.

In particolare, “il montascale a cingoli, soluzione in valutazione per risolvere la problematica, non solo non garantisce l’autonomia del fruitore, ma richiede anche la presenza costante di un operatore formato – afferma Trieste - Può essere un ripiego di emergenza, ma non risolutivo. Una rampa, invece, è una soluzione semplice che rimane a disposizione di tutte le persone. Auspichiamo, quindi, che possa essere rivalutata la scelta di porre un diniego così fermo e di trovare insieme una soluzione che possa permettere a studenti e studentesse di accedere in autonomia e sicurezza. Fiaba rimane a disposizione delle istituzioni competenti per un incontro al fine di trovare una soluzione condivisa e tempestiva”.

 

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