Barriere architettoniche. Arriva l’app per segnalarle in rete
ROMA – La mappa delle barriere architettoniche segnalate dagli utenti di internet lungo tutto lo stivale sbarca sugli smartphone. Presentata oggi in Senato dall’associazione Luca Coscioni l’app che permette di inviare segnalazioni sull’esistenza di barriere architettoniche attraverso il proprio telefonino e inviare al contempo una mail al Comune di riferimento per chiedere l’immediata rimozione delle stesse. Il nome dell’app è semplice e chiaro: “No barriere” e attualmente è disponibile soltanto per dispositivi Android, anche se presto sarà possibile scaricarlo sull’Apple store.
L’app, resa possibile grazie all'ideazione della società Revevol e a un finanziamento della Assimpredil, è l’evoluzione del “progetto soccorso civile per l’eliminazione delle barriere architettoniche” già attivo sul web. L’associazione Luca Coscioni, infatti, da tempo lavora alla realizzazione di una mappa interattiva che permette di inserire notizie su barriere architettoniche, ma oggi sarà ancora più facile grazie all’applicazione che permette di caricare foto realizzate direttamente dal proprio smartphone e grazie alla geolocalizzazione che semplifica l’inserimento delle notifiche.
Dopo aver scaricato e installato l’app sul proprio dispositivo sarà necessario registrarsi o accreditarsi con un account di un social network. Una volta entrati nell’applicazione, il funzionamento è semplice. Due sono le opzioni: segnalare o guardare la mappa con le segnalazioni degli utenti. Le segnalazioni, inoltre, potranno essere condivise sui propri canali social, ma lo strumento più interessante è quello che permette di inviare una mail al sindaco del proprio comune. Al primo cittadino arriverà una mail precompilata aggiornata con i dati appena inseriti in merito alla barriera e ci sarà anche una forma di diffida che chiede al sindaco di eliminare le barriere architettoniche secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Le barriere, infine, sono segnalate con dei tag rossi, ma non sono i soli. Sulla mappa, anche se pochi, ci sono anche etichette verdi che segnalano la risoluzione dei problemi da parte delle amministrazioni locali. (ga)