22 febbraio 2015 ore: 13:24
Disabilità

Baskin, la pallacanestro per tutti: cestisti di serie A, rifugiati e disabili

La nuova disciplina nata a Cremona conta già 50 società in tutta Italia. Gli iscritti ad oggi sono circa 4 mila e lo sport si pratica in dieci regioni italiane. Il segreto del successo? Regole che permettono di abbattere tutte le barriere. E di divertirsi insieme
www.baskin.it Baskin Cremona 1

Foto: www.baskin.it

box MILANO – Il basket veramente per tutti si chiama Baskin. Si gioca in contemporanea maschi, femmine, persone con disabilità motoria e mentale, cestisti di serie A e rifugiati politici che parlano a fatica l'italiano e non hanno mai visto una palla a spicchi. Ognuno con il proprio ruolo. Ciascuna squadra attacca e difende su due canestri: uno sul lato lungo del campo e uno laterale, a metà campo. Vince chi fa più punti, come nel basket. Il risultato di questo esperimento è uno sport che fa proseliti: oggi si contano 50 società di Baskin in tutta Italia, più di quante non ne abbia mai avute il basket in carrozzina (31). Ogni giocatore ha una mobilità limitata a seconda delle sue possibilità fisiche: ci sono i giocatori che devono solo tirare in un canestro laterale, così come quelli che ricoprono esattamente lo stesso ruolo della pallacanestro tradizionale. 

La Baskin city d'Italia è Cremona, la città dove il "basket per tutti" è nato. "In città ci sono 11 società, più di quante non ne abbia il calcio o il basket", spiega Antonio Bodini, uno degli inventori di questa nuova disciplina. La città di Cremona ha sostenuto per prima questo nuovo sport: il 15 febbraio il Baskin ha calcato per la prima volta i parquet di un palazzetto di serie A. Quello dove gioca la Vanoli di Cremona. A rendere possibile tutto questo, in primis l'impegno dell'assessore cremonese a welfare e sport Mauro Platé: "Cremona è una città dove c'è sensibilità per il tema di sport e disabilità, per questo crediamo nell'iniziativa", dice. A dare lustro al Baskin è poi il progetto ExSportAbile, che ha ricevuto da Regione Lombardia un finanziamento di 44 mila euro per sostenere le associazioni di sport dilettantistico nelle province di Mantova e Cremona.

Foto: www.baskin.it
Baskin Cremona 1

In tutto sono circa 4 mila gli iscritti all'associazione Baskin, ormai riconosciuta dal Comitato italiano paralimpico anche se ancora non è considerata una vera disciplina. C'è però un campionato nazionale, che avrà dal 5 al 7 giugno le finali a Rho. Ora siamo in piena fase playoff. Ma il Baskin non si pratica solo nelle società sportive. Anche a scuola è un'attività che sta sempre più prendendo piede. D'altronde è in una scuola media di Cremona che tutto ha avuto inizio.

Foto: www.baskin.it
Baskin Cremona 2

Tra le sorprese che sta regalando il Baskin, c'è anche un alto tasso di partecipazione dei profughi arrivati d Siria e Africa subsahariana in questi mesi. "Li si vede in campo sempre più spesso, in un ruolo che si chiama 'principiante', pensato proprio per chi non ha mai praticato sport", aggiunge Bodini. Il campionato Baskin rientra nei tornei Uisp, realtà che già ha legami a livello europeo. E l'obiettivo del Baskin ora è proprio questo: espandersi sempre di più, anche fuori dall'Italia. (lb) 

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