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6 febbraio 2003 ore: 17:49
Non profit

''Prima settimana del dono di sé'', per sensibilizzare alla donazione di sangue, organi, midollo osseo e cordone ombelicale

ROMA – È un autentico "esercito" composto da 80mila donatori periodici quello che ha permesso al Lazio di raccogliere nel 2002 circa 126mila sacche di sangue, pari a quasi l’80% del suo fabbisogno annuale. Un risultato reso possibile anche dall’impegno di 7 associazioni di volontariato, che con i loro soci permettono a molti concittadini di ricevere cure adeguate.
Le associazioni riunite in un coordinamento (Ad spem, Ematos, Advsobg, Emasf, Avis, Donatori sangue Cri, Fratres) hanno partecipato ieri a una tavola rotonda promossa dal Centro per la pastorale sanitaria della diocesi di Roma con il patrocinio del Comune capitolino presso l’ospedale Fatebenefratelli, in occasione della “Prima settimana del dono di sé”, voluta per sensibilizzare la cittadinanza al dono del sangue, degli organi, del midollo osseo e del cordone ombelicale. La settimana – che si concluderà l’11 febbraio, Giornata mondiale del malato per la Chiesa cattolica, nel giorno della festa della Beata Vergine di Lourdes - prevede momenti di informazione e diffusione di materiali divulgativi in scuole, parrocchie, ospedali e 700 farmacie della città. Una campagna promozionale con manifesti e retro-bus caratterizzerà l’intero periodo.
L’iniziativa è stata organizzata anche grazie alla collaborazione di altre associazioni, tra le quali Admo, Adisco, Aido, Ali di Scorta, Romail, insieme alle associazioni di volontariato ospedaliero Avo, Avof, Avog, Arvas, Asvep, Opera S. Vincenzo De' Paoli. “La salute è un diritto del cittadino garantito dallo Stato - afferma Aldo Ozino Caligaris, segretario nazionale della Fidas -, ma spesso per poter assolvere a questo compito è indispensabile l’aiuto di tutta la cittadinanza, che può e deve svolgere un ruolo di sussidiarietà”. Senza sangue sufficiente, infatti, non si potrebbero praticare interventi chirurgici; senza gli organi non sarebbero possibili i trapianti, mentre senza midollo osseo e cordone ombelicale non si potrebbero curare le leucemie.
Inoltre stasera, alle ore 21, sarà celebrata una messa nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, nell'ambito dei “Giovedì” promossi dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Armando Brambilla, Vescovo incaricato per la pastorale sanitaria. Per l’occasione, a Piazza Navona sosterà una autoemoteca per la raccolta del sangue.(lab)
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