7 aprile 2004 ore: 13:10
Disabilità

Cd al posto dei libri cartacei per garantire e favorire ai non vedenti il diritto allo studio. Iniziativa della Regione Marche

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ANCONA -  Nello stand della Regione Marche al Salone internazionale del  Libro di Torino, in programma dal 6 al 10 maggio, l’Amministrazione regionale accoglierà proposte di ausili per gli studenti ipovedenti o ciechi, grazie alla collaborazione degli editori marchigiani che inviteranno i colleghi italiani a produrre Cd per far "ascoltare" i propri libri. L’assessore regionale Marcello Secchiaroli ha accolto la segnalazione di uno studente universitario di Urbino, non vedente, e programmato un incontro, alla presenza dei rettori delle quattro università, il direttore scolastico  regionale, gli assessori provinciali all'istruzione, il presidente regionale  dell'Unione Italiana Ciechi e, naturalmente, le case editrici marchigiane per confrontarsi intorno al diritto di studio anche per le persone con specifiche difficoltà.

Attualmente una persona non vedente  per poter studiare o leggere semplicemente un  libro  deve inviarlo ad uno dei venti 'Centri per il libro parlato' esistenti in Italia e pagare circa 2 euro a pagina per ascoltarne il  contenuto. Ma secondo Secchiaroli il problema potrebbe essere risolto se  le case editrici fornissero un  Cd insieme al libro o al suo posto. "Se vogliamo davvero mettere queste persone in condizioni di  accedere agli studi e quindi al mondo del lavoro - ha  sottolineato Secchiaroli -  come è sacrosanto diritto, dobbiamo tutti fare uno sforzo,  di buon senso  soprattutto, sia per superare gli ostacoli burocratico-finanziari, sia per  coinvolgere il massimo numero di soggetti in questa iniziativa. Porterò  questa proposta all'attenzione della Conferenza nazionale degli assessori  alle Politiche sociali, perché tutte le Regioni riflettano su questo  problema e se ne facciano a loro volta promotrici". Nel corso dell'incontro  l'assessore Secchiaroli ha anche sottolineato l'esigenza di condurre,  intanto, con la collaborazione delle associazioni degli editori, una  ricognizione delle case editrici marchigiane disponibili a trasformare i  testi cartacei in Cd e di divulgarne il più possibile l'iniziativa,  coinvolgendo anche l'Unione Italiana Ciechi. Le Case editrici presenti all'incontro (una ventina  rappresentate dall'Arem) ed un editore che  pubblica  volumi per le scuole materne ed elementari,  hanno assicurato  ampia disponibilità e adesione all'iniziativa per trovare soluzioni che  consentano di immettere sul mercato libri su carta e su Cd.  Dalle Marche quindi poterebbe partire un percorso nuovo di attività culturale e sociale insieme,  che altre regioni potrebbero seguire. 
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