Beni confiscati: nel casertano nascono isola ecologica, pizzeria e centri giovanili
Il centro di avviamento al lavoro artigianale Don Milani a Casal Di Principe
| i quattro beni confiscati nel casertano |
NAPOLI – Quattro beni confiscati alla camorra restituiti alla comunità con il consorzio Agrorinasce. Succede a Caserta, dove a Santa Maria La Fossa nell’azienda agricola confiscata a Francesco "Sandokan" Schiavone, capo dei casalesi, nascono un’isola ecologica e un centro di educazione ambientale, realizzati con fondi europei del ministero dell’Interno.
“I ragazzi potranno imparare l’esatto processo di recupero dei rifiuti differenziati e capire com'è possibile recuperare energia dalla raccolta differenziata, senza che si debba utilizzare per forza combustibile fossile”, ha detto l’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci.
Inaugurata ieri, l’area, che si estende su 14 ettari, dista solo poche centinaia di metri dalla discarica di San Tammaro, l’ultima attiva in provincia di Caserta e che va verso l’esaurimento completo della capienza. Il centro sarà gestito in collaborazione con il Ciram (Centro di ricerche interdipartimentale per l’ambiente dell’università Federico II di Napoli), il dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali della Seconda Università di Napoli, la regione Campania, la direzione generale dello studente del ministero dell’Istruzione “Rete più scuola meno mafia” e l’ufficio scolastico regionale. Il consorzio ha dato anche via al cantiere per la costruzione di un impianto di biogas di 1 Megawatt, che, con un finanziamento privato di 9 milioni di euro, rappresenta uno dei più importanti investimenti su beni confiscati alla camorra in Italia.
| Il centro di avviamento al lavoro artigianale Don Milani a Casal Di Principe |
Sempre ieri, a Casal Di Principe, su un bene confiscato a Mario Caterino, uomo di Schiavone, è stato inaugurato il centro di avviamento al lavoro artigianale Don Milani. Ideato dal consorzio Agrorinasce in collaborazione con il provveditorato regionale per l’Amministrazione Penitenziaria della Campania e il Centro giustizia minorile, darà un’opportunità di formazione e di lavoro ad ex detenuti per reati non gravi. La struttura ospiterà un ristorante-pizzeria, gestito da Peppe Pagano della Nuova Cucina Organizzata (NCO), con annesso un laboratorio di ceramiche da cucina. “Continueremo a sfinire le istituzioni affinché i beni confiscati diventino il punto di partenza per la rinascita e la promozione delle nostre eccellenze”, sottolinea Peppe Pagano.
Agrorinasce è l’agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, costituita da sei comuni della provincia di Caserta (Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Santa Maria La Fossa e Villa Literno) per rafforzare la legalità in un’area ad alta densità criminale; gestisce oltre 120 beni confiscati alla camorra. A questi si aggiungono altri due centri che verranno inaugurati oggi a Casapesenna: l’ostello della gioventù Il Paguro (in via Raffaello, IV traversa 5) e il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura (in via Cagliari 11). Parole di incoraggiamento per l’attività svolta dal consorzio arrivano anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio diretto a Giovanni Allucci: “Esprimo il mio apprezzamento per l'impegno profuso al fine di rafforzare e diffondere la cultura della legalità in un contesto territoriale profondamente difficile, ma desideroso di riscatto e cambiamento”. (mn)