16 aprile 2013 ore: 14:24
Salute

Bere alcol senza mangiare: la drunkoressia in Italia riguarda 300 mila giovani

Otto su 10 sono ragazze tra i 14 e i 17 anni. La psichiatra Annarita Atti: ''Non è una nuova patologia, ma un comportamento associato all'anoressia''. Maria Antonioni (Sert Parma): ''Il sommerso è enorme''
. Giovani e alcol. Drunkolessia

Giovani e alcol. Drunkolessia

BOLOGNA – “Astenersi dal cibo per potersi permettere aperitivi e superalcolici, bilancino delle calorie alla mano. Una modalità di comportamento che riguarda gli anoressici, sopratutto adolescenti, e a cui i media mainstream hanno già dato un nome, per altro efficacissimo: “drunkoressia”. Un combinazione data dal termine inglese drunk, ubriaco, in riferimento allo stato di ebbrezza dovuto all’alcol soprattutto a stomaco vuoto, e dalla parola anoressia. Un comportamento nato in Inghilterra e arrivato poco alla volta anche in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute in Italia ci sono 300 mila ragazzi e ragazze classificabili sotto l’etichetta della “drunkoressia”. Otto su 10 sono femmine tra i 14 e i 17 anni. Si tratta però di stime, perché il fenomeno è quasi completamente sommerso. “Sia chiaro, il termine drunkoressia è un'invenzione mediatica, nella letteratura medica non esiste – spiega la dottoressa Annarita Atti, psichiatra e ricercatrice dell’Università di Bologna – Detto questo il comportamento a cui quel termine fa riferimento è noto e ben presente. Nelle mie interviste a ragazze anoressiche ne ho avuto conferma”.  box
 
“Purtroppo il sommerso è enorme, perché non ci si rende conto della propria condizione – spiega Maria Antonioni, direttrice del Sert di Parma – Invece bastano 3 serate di iperconsumo di alcolici e si può parlare di comportamento dannoso. Nelle donne poi, l'enzima che permette di metabolizzare l’alcol è presenta in misura dimezzata rispetto agli uomini”. Con tutto quel che ne deriva in termini di conseguenza per la salute. “Tutte le ragazze anoressiche, ma ultimamente il fenomeno si diffonde anche tra i maschi – racconta la dottoressa Atti – sono molti competenti sul numero di calorie di ogni singolo alimento. E sanno benissimo che bere alcol comporta l’assunzione di molte calorie, sopratutto in caso di bevande con molto zucchero”. Per coniugare la necessità sociale dell’aperitivo e della serata alcolica ecco l’idea di non mangiare praticamente nulla durante il giorno, magari concedendosi una micro colazione per iniziare, e poi basta fino alla sera, quando le calorie arriveranno sì, ma direttamente dall’alcol. Impossibile per il momento dare dei numeri a livello locale. Il fenomeno è nuovo, difficilmente emerge così come difficilmente qualcuno si presenta dal medico o dal Sert raccontando di essere “drunkoressico”, “e
comunque si tratta di un comportamento da associare all’anoressia, non siamo certo in presenza di una nuova patologia”, sottolinea Atti. “È però importante parlarne – spiega Antonioni – perché solo conoscendo il problema genitori e figli possono capire che è dannoso e cercare una soluzione”. (giovanni stinco)

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