17 maggio 2017 ore: 16:21
Società

Biotestamento, Fnomceo: una legge che valorizza la relazione di cura

"Una grande opportunita' per il sistema Paese, in quanto garantisce, in una tematica di indubbia rilevanza e delicatezza, una disciplina omogenea e a regime su tutto il territorio nazionale". Cosi' Roberta Chersevani, presidente Fnomceo...

Roma - "Una grande opportunita' per il sistema Paese, in quanto garantisce, in una tematica di indubbia rilevanza e delicatezza, una disciplina omogenea e a regime su tutto il territorio nazionale". Cosi' Roberta Chersevani, presidente Fnomceo, accolta in Audizione alle 13,45 di oggi presso la Commissione Igiene e Sanita' del Senato, ha definito il Disegno di Legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento, attualmente all'esame della Commissione stessa. Un Disegno di Legge che, secondo la Fnomceo, valorizza la Relazione tra Medico e paziente. "Il medico- ha infatti affermato Chersevani- e' coinvolto come professionista, come soggetto a tutela della Salute, come figura che ha fatto un percorso e come persona che si confronta con un'altra persona, quella fragile, che e' a sua volta dentro un percorso di sofferenza fisica e morale".

Chersevani ha poi espresso "apprezzamento per il costante riferimento alla Deontologia Professionale", e per la sensibilita' e l'abilita' del Legislatore nell'aver messo in campo una sorta di "Diritto mite", che permetta di raggiungere un equilibrio tra la dignita' umana del paziente e la dignita' professionale e deontologica del medico. "Il Codice Deontologico- ha spiegato- affronta nuove tematiche mediche e biomediche con esplicito riferimento, all'Articolo 20, alla 'Relazione di cura', nella quale si incontrano due soggetti: un soggetto, il paziente, che puo' esprimere le sue determinazioni e i suoi desideri e un soggetto, il medico, che ha la sua autonomia, sottolineando inoltre l'importanza dell'informazione, che deve essere comprensibile e completa".

Chersevani ha portato all'attenzione della Commissione le Osservazioni tecniche scaturite dalla Consulta Deontologica della Fnomceo, l'Organo che si occupa del costante aggiornamento dei principi e delle valutazioni di Deontologia. In ultimo, il suggerimento di modificare il termine "disposizioni" con "dichiarazioni", parola piu' aderente a rappresentare non solo le volonta' ma anche i desideri del paziente. "Ho aggiunto il riferimento al desiderio perche', da medico, e' difficile capire quanto, in certi momenti, e' volonta' e quanto e' desiderio e, da paziente, e' forse piu' facile dar voce ai desideri che alle volonta'. Allo stesso modo non abbiamo sentito la necessita' di fare distinzione tra 'cure' e 'terapie'. La parola 'cure', che e' utilizzata nel Disegno di Legge, ha infatti un'accezione piu' ampia, che comprende le terapie ma anche il dare aiuto, la vicinanza, il sollevare dalla sofferenza", ha concluso. (DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news