12 dicembre 2017 ore: 14:26
Società

Biotestamento, la seduta in Senato riprende domani: 550 le votazioni rimaste

Il traguardo del voto finale giovedi' 14 per il testamento biologico dovrebbe essere tagliato senza difficolta'. In aula al Senato le votazioni stanno infatti procedendo rapidamente grazie al 'canguro' applicato dalla presidenza ...

Roma - Il traguardo del voto finale giovedi' 14 per il testamento biologico dovrebbe essere tagliato senza difficolta'. In aula al Senato le votazioni stanno infatti procedendo rapidamente grazie al 'canguro' applicato dalla presidenza che ha consentito di far assorbire la gran parte degli emendamenti. Tra le circa 3 mila proposte depositate, 173 sono state dichiarate improponibili. Grazie al sistema dell'accopramento, le votazioni rimaste sono 650: 100 ne sono state effettuate oggi, ne restano 550.

La seduta sul biotestamento e' stata interrotta alle 13.30 e riprendera' domani alle 9.30. Oggi pomeriggio in aula ,a partire dalle 15, ci saranno le comunicazioni del premier Paolo Gentiloni sul Consiglio Ue con dibattito fino alle 18. Ap ha chiesto che oggi non si tenga seduta oltre le 18 per consentire lo svolgimento della loro Direzione.

Tornando alle improponibilita'/inammissibilita', il presidente di turno Roberto Calderoli, ad inizio di seduta d'aula ha spiegato che sono state decise "conformemente a quanto gia' stabilito nel corso dell'esame in Commissione" Sanita'. E ha specificato che sono "improponibili" gli emendamenti volti ad introdurre nell'articolato temi che non formano oggetto del disegno di legge quali il divieto di eutanasia o l'istigazione al suicidio e il riconoscimento e la tutela del diritto alla terapia del dolore, qualificata come finalita' esclusiva del disegno di legge. Sono altresi' "improponibili" gli emendamenti estranei al contenuto del disegno di legge in esame, che reca norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento e sono "inammissibili" gli emendamenti recanti un contenuto manifestamente 'ioci causa' o privi di reale portata modificativa. (DIRE)

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