Biotestamento, Lorenzin: no all'accanimento terapeutico
Roma - "È una norma che ha avuto un percorso complesso, ma alla fine e' uscita con una maggioranza alla Camera. Al Senato sicuramente ci sara' un dibattito. Credo che la cosa importante sia garantire il massimo delle cure ai nostri pazienti, avere la possibilita' di garantire l'accesso alla terapia del dolore e alla sedazione profonda, che sono elementi inseriti nei nuovi livelli essenziali di assistenza, e fare in modo che non ci sia accanimento terapeutico nel nostro paese. È una cosa che vuole alleviare le sofferenze e aiutare le persone. Non dobbiamo lasciare mai sole le persone malate: dobbiamo essere una comunita', oltre al medico e alla famiglia. Non essere soli fa la differenza". Al TG Zero di Radio Capital la ministra della Salute Beatrice Lorenzin parla dell'approvazione alla Camera della legge sul biotestamento.
"Vedremo se ci saranno aspetti da affrontare e migliorare al Senato, spero che si possa fare. Bisogna contemplare da una parte la volonta' del paziente, che deve essere rispettata, dall'altra il ruolo del medico, soprattutto in alcuni momenti particolari, come quello della rianimazione in cui si prendono decisioni in scienza e coscienza", continua Lorenzin.
"Medici potranno astenersi dalle decisioni? Siccome le situazioni cliniche sono una diversa dall'altra, quando si legifera su materie come questa bisogna stare attenti nell'uniformita', nel creare cose troppo schematiche che poi in realta' non ci permettono di salvare la vita a una persona in quel momento. È un argomento complessissimo, penso che l'ambizione del legislatore sia quello di creare dei percorsi di tutela del paziente rispetto alle proprie volonta', soprattutto in presenza di malattie con esito certo. Accanto a questo ci deve essere sempre un aspetto di umanita', per essere vicini al paziente e aiutarlo nei momenti difficili della malattia", conclude. (DIRE)