20 aprile 2017 ore: 17:50
Società

Biotestamento, Marazziti: morire con dignità nel rispetto della vita

La Camera licenzia oggi la legge sul testamento biologico: "Un anno di lavoro, 16 disegni di legge diversi, opposti e contrapposti", sintetizza il presidente della commissione Affari sociali Mario Marazziti che ripercorre le tappe
Non autosufficienza, anziani, servizi, caregiver

Roma - La Camera licenzia oggi la legge sul testamento biologico: "Un anno di lavoro, 16 disegni di legge diversi, opposti e contrapposti", sintetizza il presidente della commissione Affari sociali Mario Marazziti che, con la Dire, ripercorre le tappe di un iter legislativo sofferto, visto il tema sensibile come quello del fine vita.

"Come presidente- dice Marazziti- ho cercato di costruire un clima di lavoro dove le ragioni di tutti permettessero approfondimenti reali, ne' ostruzionismo ne' la vittoria del piu' forte".

Erano due i punti critici da comporre, la liberta' dell'individuo e il ruolo del medico, che spesso possono confliggere. "Il consenso informato va regolamentato- spiega il presidente- si stanno trovando punti di incontro importanti: la volonta' del paziente e' sempre da rispettare ma il paziente non puo' chiedere nulla che sia contro la legge, contro la deontologia professionale, contro le buone pratiche medico assistenziali e in questo caso il medico non ha obblighi professionali".

"Poi- sottolinea Marazziti- c'e' il problema serio del fine vita. Un mio emendamento passato ieri, con soli 4 voti contrari, dice che il dolore va sempre combattuto, che non ci puo' essere abbandono terapeutico neanche quando si rinuncia alle cure, che non si puo' lasciare la persona sola e si garantiscono sempre la terapia del dolore e le cure palliative".

Ma non ci puo' essere nemmeno "accanimento terapeutico quando si entra in una fase terminale della vita: non si possono dare cure inappropriate, sproporzionate, inutili. Dall'altra parte, in imminenza di morte, se c'e' un dolore incomprimibile e refrattario alle cure, il medico puo', con il consenso del paziente, ricorrere alla sedazione palliativa profonda e continua che toglie alla morte quel pungiglione che e' il dolore, senza accelerare il momento della fine ma togliendo la non dignita' nel morire".

Marazziti ha presentato oggi un altro emendamento sul ruolo del medico e sulle Dat (Disposizioni anticipate di Trattamento). Sono sempre vincolanti? "Si'- spiega il presidente con il suo emendamento- se siamo in grado di intendere e di volere, possiamo chiedere o rifiutare tutto in ospedale, nessuno puo' mettere le mani sul nostro corpo, gia' oggi e' cosi' e la costituzione italiana garantisce questo. Ma quando le Dat sono palesemente incongrue e non corrispondono alla condizione clinica attuale del paziente e quando siano intervenuti cambiamenti nella medicina che non erano prevedibili all'atto della sottoscrizione dei Dat, il medico con il fiduciario puo' disattenderle, puo' valutare ed entrarci dentro e quindi offrire il rispetto della volonta' del paziente nell'interesse della vita del paziente".

(DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news