13 settembre 2014 ore: 16:28
Giustizia

Boldrini in visita a Palermo: "Sostegno ai ragazzi, dentro e fuori dal carcere"

La presidente della Camera ha incontrato 25 giovani detenuti dell'istituto Malaspina: "una struttura che funziona dove ai ragazzi viene data la possibilità di crescere”. Plauso anche per il progetto Lisca Bianca - portato avanti dall’associazione Apriti Cuore e dall’istituto Don Calabria
Augusto Casasoli/A3/Contrasto Laura Boldrini

Laura Boldrini

PALERMO – “L’istituto penale minorile di Palermo è una struttura che funziona bene. Ai ragazzi viene data la possibilità di crescere attraverso diverse iniziative di tipo educativo”. Sono state queste le prime parole che ha espresso la Boldrini dopo avere incontrato questa mattina 25 giovani detenuti del carcere minorile Malaspina di Palermo.

In un secondo momento la presidente si è spostata presso la sala Baviera dell’istituto penale salutando tutte le massime autorità cittadine. “E’ un preciso dovere delle istituzioni uscire fuori dal Palazzo, andare in mezzo alla gente per conoscere le realtà del nostro territorio. I ragazzi reclusi sanno di avere sbagliato perché di questo ne assumono con il tempo la piena consapevolezza. Spesso vivono però la paura di non essere accettati pienamente nella società anche dopo avere scontato la loro pena – ha sottolineato nella sala Baviera dell’istituto -. Proprio per questo occorre mettere in campo tutte le forze professionali idonee a costruire percorsi di accompagnamento e di sostegno completo dentro e fuori dall’istituto”.

Un plauso particolare, è stato espresso nei confronti del progetto Lisca Bianca - portato avanti dall’associazione Apriti Cuore e dall’istituto Don Calabria - in cui alcuni giovani detenuti sono impegnati nel restauro della storica barca a vela della famiglia Albeggiani. “Per noi oggi è un giorno molto importante – ha detto Elio Lo Cascio dell’istituto Don Calabria -. Abbiamo deciso di portare avanti un progetto che, nonostante nella sua fase iniziale avesse pochissime risorse, poi gradualmente ha avuto molti compagni di viaggio. Di questo siamo molto contenti ed orgogliosi. La sua particolarità è quella di avviare i giovani, attraverso il restauro della storica barca, verso il mestiere del maestro d’ascia. Inoltre, la doppia valenza del progetto è che la barca a vela, una volta completato il lavoro di restauro, verrà utilizzata per finalità sociali come vela solidale o velaterapia. In questo modo i nostri ragazzi stanno avendo la possibilità non solo di misurarsi non solo con uno storico mestiere ma anche con la storia della famiglia Albeggiani e con il riutilizzo sociale del bene”.
“Come sapete, attualmente, la questione carceraria è al centro del dibattito parlamentare ancora aperto. Lascio questo luogo con la certezza che state facendo tutti insieme un lavoro sinergico notevole con passione e con responsabilità - ha aggiunto Laura Boldrini -. Mi auguro e spero che i buoni modelli come questo progetto possano essere traslati presto anche in altre parti del nostro territorio”. (set)

 

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